La situazione della caserma dei Carabinieri di Cetraro finisce sotto i riflettori a causa di ritardi burocratici e strutturali che il sindacato UNARMA definisce ormai non più tollerabili per garantire la dignità e l’efficacia operativa del personale in servizio. In occasione di una recente visita ispettiva presso la locale Stazione, una delegazione del sindacato dei Carabinieri ha rilevato un quadro di profonda criticità che vede i militari operare in una sede giudicata obsoleta e non più rispondente ai moderni standard tecnologici e logistici necessari per il controllo del territorio. L’incontro, che ha visto la partecipazione dei vertici sindacali e di rappresentanti dell’amministrazione comunale tra cui il vicesindaco Marco Occhiuzzi e l’assessore Maria Aita, ha riacceso il dibattito sui nodi che stanno bloccando il completamento e la consegna della nuova caserma, opera fondamentale per la sicurezza della cittadinanza e per il benessere lavorativo dell’Arma. Nonostante i numerosi solleciti e l’impegno dichiarato degli enti locali e della Provincia di Cosenza per sbloccare le procedure di acquisto dell’immobile designato, le lungaggini amministrative continuano a impedire il trasferimento in una struttura adeguata, lasciando i Carabinieri in una condizione di precarietà che influisce sulle attività quotidiane. UNARMA ha ribadito con forza l’intenzione di proseguire la propria battaglia legale e istituzionale fino a quando non verrà garantito ai militari un contesto lavorativo dignitoso e all’altezza delle esigenze operative di un presidio di legalità così importante per la fascia tirrenica calabrese. Il sindacato chiede un intervento immediato e risolutivo per superare gli ostacoli burocratici, sottolineando come la sicurezza dei cittadini passi necessariamente attraverso il rispetto delle condizioni di chi è chiamato a tutelarla ogni giorno sul campo.

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