Un grave episodio di cronaca ha scosso il centro di Cosenza, dove ignoti hanno dato vita a un pesante atto intimidatorio ai danni di un professionista della sanità locale. L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino quando alcune persone residenti nello stabile hanno avvertito un forte odore di bruciato e la presenza di fumo denso proveniente dal pianerottolo. Una volta giunti sul posto, i soccorritori hanno constatato che il bersaglio del gesto era l’ingresso dello studio di un noto medico cosentino, dove la porta principale era stata parzialmente avvolta dalle fiamme dopo essere stata cosparsa di liquido infiammabile. L’intervento tempestivo ha evitato che il rogo si propagasse all’interno dei locali o agli appartamenti adiacenti, limitando i danni strutturali ma lasciando una profonda scia di inquietudine nella comunità professionale della città. Le forze dell’ordine, intervenute immediatamente insieme ai Vigili del Fuoco per i rilievi di rito, hanno confermato la matrice dolosa dell’evento, ritrovando tracce inequivocabili dell’accelerante utilizzato per innescare il fuoco. Al momento gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulle indagini, analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per individuare i responsabili e cercando di ricostruire il possibile movente, che sembrerebbe riconducibile a una chiara volontà punitiva o di avvertimento legata all’attività del medico. Solidarietà è stata espressa da colleghi e istituzioni, che condannano fermamente l’accaduto come un attacco diretto non solo alla persona, ma alla serenità dell’intero ordine professionale, mentre si attende che le investigazioni possano fare piena luce su questo inquietante segnale di violenza nel cuore della città bruzia.




































