Di Francesco Maria Storino. Fonte: Gazzetta del sud.
Si aprirà il prossimo venerdì 27 davanti al Gup il filone dell’inchiesta della Dda riguardante L.O. e altre otto persone. Si tratta di soggetti ritenuti nell’orbita della criminalità organizzata e vicini a Giuseppe Scornaienchi. Al centro delle indagini la figura apicale è Occhiuzzi, arrestato nel febbraio 2025 dopo circa due anni e mezzo di latitanza. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, diversi soggetti avrebbero favorito la sua fuga e garantito supporto durante il periodo di irreperibilità. Proprio per queste e altre condotte la Dda ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di V.B., A.I., A.I., G.M., F.O., M.P., M.R. e C.T. oltre allo stesso L.O.. Nella richiesta di rinvio a giudizio, la Dda descrive l’esistenza di un’organizzazione radicata sul territorio di Cetraro e nei comuni limitrofi, con ramificazioni che si estenderebbero anche fuori regione e all’estero L’udienza preliminare del 27 dovrà stabilire se gli indagati dovranno affrontare il processo. Il Gup sarà chiamato a valutare la richiesta della Dda e le eventuali eccezioni delle difese, decidendo se disporre il rinvio a giudizio o altre soluzioni processuali previste, tra cui per chi lo chiederà il rito abbreviato. Occhiuzzi era destinatario di una misura custodiale in carcere emessa dal Gip di Catanzaro in un altro procedimento legato – sempre secondo l’atto – al tentato omicidio ai danni di un buttafuori, avvenuto a Belvedere Marittimo il 26 giugno 2021. Secondo l’ipotesi accusatoria L.O. impartiva direttive di questo gruppo e organizzava e coordinava l’attività criminale.


































