Una drammatica giornata di sangue sulle strade calabresi quella di ieri. Un gravissimo incidente stradale si è consumato in viale Stazione, nel pieno centro abitato di Nocera Terinese Marina, costando la vita a un centauro di 48 anni, stimato ristoratore originario di Amantea. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità, lo scontro è avvenuto nella giornata di ieri, venerdì 12 giugno. L’uomo si trovava alla guida della sua motocicletta quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato violentemente con un’autovettura, una Lancia Y. L’impatto si è rivelato estremamente violento: il quarantottenne è stato sbalzato dal mezzo a due ruote, riportando lesioni fatali che non gli hanno lasciato scampo. Alla guida dell’automobile si trovava una giovane donna in stato di gravidanza che, a seguito del forte shock e di alcune contusioni, è stata immediatamente assistita dal personale sanitario e trasportata in ospedale per i necessari accertamenti terapeutici; fortunatamente, non sarebbe in pericolo di vita. Sul luogo del sinistro sono tempestivamente intervenuti i medici del Servizio d’Urgenza 118, i Vigili del Fuoco del distaccamento competente per la messa in sicurezza della carreggiata e dei veicoli coinvolti, e i Carabinieri della stazione locale. I militari dell’Arma hanno effettuato i rilievi planimetrici e geometrici di rito, volti a ricostruire con esattezza la traiettoria dei due mezzi e a stabilire l’esatta dinamica dell’impatto, definendo il quadro delle responsabilità. La salma della vittima è stata successivamente trasferita presso l’ospedale Pugliese di Catanzaro, restando a disposizione dell’autorità giudiziaria e del medico legale. La notizia si è diffusa rapidamente lasciando nello sconforto sia la comunità di Nocera Terinese che quella di Amantea, dove l’uomo era particolarmente conosciuto e apprezzato per la sua attività professionale nel settore della ristorazione. Questo ennesimo dramma consumatosi sull’asfalto riaccende brutalmente i riflettori sulla sicurezza stradale lungo le arterie calabresi, allungando la scia di sangue in un tratto viario già in passato teatro di gravi sinistri.



































