“Sono stato l’unico consigliere provinciale a votare contro l’emendamento proposto, dal Sindaco di Fuscaldo, relativo alla chiusura della scuola di Sant’Antonio” lo afferma Graziano Di Natale, attuale presidente del consiglio comunale di Paola, già consigliere provinciale, che così prosegue nel suo intervento
“Sono orgoglioso di questo.
Rispetto ai diritti dei bambini e dei genitori la politica dovrebbe volare alta e promuovere l’istruzione, non soffocarla. Incontrerò presto i cittadini della frazione di Sant’Antonio per dire loro che la linea da seguire è quella di aprirle le scuole, non chiuderle”

Un duro attacco al sindaco di Fuscaldo, Gianfranco Ramundo, che siede come Di Natale, tra i banchi della provincia di Cosenza, ed ha proposto la chiusura dell’istituto.

Ramundo, dal suo canto, risponde alle accuse tramite la propria pagina Facebook, parlando di piano di dimensionamento scolastico

“Con quello che abbiamo approvato- Spiega Ramundo- ieri, in Consiglio provinciale, proseguiamo con una programmazione attenta e sensibile alle reali necessità dei nostri bambini.
La chiusura del plesso di Sant’Antonio, rientra in quest’ottica. La scelta del Consiglio d’Istituto, infatti, è stata coraggiosa e racchiude un messaggio chiaro: la formazione didattica e di socializzazione dei bambini viene prima di tutto. Potevamo dunque assistere, passivamente, all’esistenza di pluriclassi? Potevamo permettere ad un bambino di seconda elementare, di frequentare la stessa classe di uno di quinta? Tra l’altro, con due scuole distanti tra loro 500 metri?
Un’anomalia, che non potevamo accettare e, fra qualche anno, si capirà bene l’indirizzo che abbiamo seguito, senza tener conto delle strumentalizzazioni di chi è impegnato a cercare voti e consensi, dimenticandosi del benessere e del futuro dei nostri bambini”

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