SCALEA- Si è svolto oggi in Via Tommaso Campanella a Scalea il sit-in organizzato da Italia Nostra Sezione Alto Tirreno Cosentino in collaborazione con il Comitato cittadino per la difesa del territorio contro gli incendi per denunciare la situazione di degrado dell’area e il fenomeno della pozza verdastra segnalata nei giorni scorsi. C’è stata una discreta e significativa partecipazione di cittadini, tutti molto interessati e preoccupati di capire di cosa si trattasse, da quanto durasse il fenomeno e quali rischi ci fossero per la salute e per l’ambiente. Presenza importante e apprezzata, a dimostrazione della preoccupazione reale di chi abita la zona. Al sit-in è intervenuto anche il Delegato all’Ambiente del Comune di Scalea, Sig. Silvestri, e sono stati presenti per tutta la durata della manifestazione gli agenti della Polizia Municipale. Presenti anche alcune forze politiche locali. Cosa hanno chiesto i cittadini. I cittadini, anche tramite Italia Nostra, hanno manifestato al Delegato la loro preoccupazione e hanno chiesto con chiarezza: Cosa ha fatto finora il Comune? Entro quanto tempo verranno svolte le attività di verifica? Se ci sono pericoli per la salute umana e per l’ambiente?
Il Delegato all’Ambiente ha comunicato che ci sono delle indagini in corso e che il Comune ha interessato l’ARPACAL. Non è stato dato sapere altro. Nessun dettaglio sui tempi, sulla natura delle verifiche, sull’esito.
Cosa abbiamo constatato oggi. Come già segnalato la pozza verdastra e maleodorante è scomparsa. Il fondo è rimasto fangoso e umido, ma l’acqua non c’è più.
Non sappiamo come questo si sia potuto verificare, se c’è stato un intervento per bloccare qualche apporto a monte, se si è o sia stata asciugata o se si è infiltrata nel terreno.
Non sappiamo cosa ci sia in quel manufatto in cemento che si vede lì: se sia un pozzo nero, cosa contenesse, se fosse proprio quel manufatto ad alimentare la pozza. Non sappiamo se altri canali nelle vicinanze, che scendono a valle, siano stati interessati.
L’area, infatti, costituisce una forma di depressione dove confluiscono i pendii e dove si incanalano le acque, quindi il problema non riguarda solo un punto, ma tutta l’area circostante.
La nostra posizione. Allo stato, pur registrando la presenza del Delegato, più di questo non si è saputo.
Se l’Amministrazione dice di aver interessato le autorità competenti, significa che anche loro hanno dei dubbi. E noi chiediamo che questi dubbi vengano risolti e che venga detto ai cittadini, soprattutto a quelli che abitano nelle immediate vicinanze, di cosa si tratti, se c’è qualcosa da temere, se c’è un pericolo e come e quando tutta l’area verrà eventualmente bonificata.
I cittadini presenti hanno detto chiaramente che sono pronti a continuare l’iniziativa e a non fermarsi fino a quando non ci saranno risposte certe.
Per questo, come Italia Nostra Sezione Alto Tirreno Cosentino, continueremo la nostra iniziativa di pressione sulle autorità e manterremo una vigilanza assoluta su quell’area, interpretando e sostenendo la legittima preoccupazione dei cittadini». È quanto rende noto Italia Nostra – Sezione Alto Tirreno Cosentino in un comunicato stampa.

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