In Calabria cresce di ora in ora la tensione sociale per le proteste legate al caro carburante e al carovita, con presidi stradali sempre più diffusi e partecipati lungo le principali arterie della regione. Le ripercussioni sulla vita quotidiana della popolazione sono ormai evidenti, evidenziate dai primi scaffali vuoti nei supermercati per via della mancanza di prodotti freschi e alimentari di prima necessità, oltre ai ritardi e alle difficoltà sempre più marcate nei rifornimenti alle pompe di benzina. La mobilitazione non riguarda più soltanto le categorie direttamente colpite, poiché al fianco degli autotrasportatori e degli agricoltori stanno scendendo in piazza a manifestare anche studenti, istituti scolastici e comuni cittadini, uniti nell’esprimere solidarietà e preoccupazione per gli impatti economici generali. Sul fronte politico e istituzionale la giornata di oggi segna un passaggio chiave con il confronto urgente promosso a Roma dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini, dove si cerca una mediazione risolutiva insieme ai rappresentanti del settore per sbloccare le trattative e scongiurare un ulteriore allargamento dei disagi nell’intero Mezzogiorno.


































