CETRARO- La situazione della sanità sul territorio di Cetraro torna prepotentemente al centro del dibattito politico e sociale a seguito di una dura presa di posizione da parte del consigliere comunale di minoranza Giuseppe Cesareo, il quale ha espresso forte preoccupazione per le condizioni in cui versa il nosocomio locale. L’esponente dell’assise cittadina ha voluto accendere i riflettori sullo stato della struttura ospedaliera, segnalando disservizi che colpirebbero direttamente l’assistenza e la dignità dei pazienti. «Continuerò a battermi per difendere il diritto alla salute dei cittadini. Non mi fermerò. Questo sia chiaro a tutti. Dopo le numerose segnalazioni, gli incontri istituzionali, il sopralluogo e le precise disposizioni impartite dal Commissario dell’ASP di Cosenza, dott. de Salazar, la realtà è sotto gli occhi di tutti: non è cambiato assolutamente nulla. Le immagini che pubblico scattate questa mattina oggi raccontano, ancora una volta, la drammatica situazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cetraro. Pazienti costretti a rimanere per ore o giorni sulle barelle, sistemati nei corridoi, privati della dignità, della privacy e delle più elementari condizioni di assistenza. Nessun distanziamento, nessun riposo, nessun rispetto per persone già provate dalla malattia. Eppure esiste un’OBI (Osservazione Breve Intensiva), una struttura dedicata con cinque posti letto. Perché non viene utilizzata? Chi ha deciso di ignorare le disposizioni impartite? Chi si assume la responsabilità di continuare a mortificare i diritti dei malati? Inoltre, il punto prelievi continua a non funzionare come dovrebbe. Le file sono sempre interminabili e, come se non bastasse, succede anche questo: dopo aver compilato le provette insieme all’infermiere, sono gli stessi pazienti a doverle prendere e portarle in un’altra stanza, dove verrà effettuato il prelievo. Una procedura che lascia davvero perplessi, perché sembra ignorare non solo le più elementari norme igieniche, ma anche il semplice buon senso. È davvero questo il modo in cui si dovrebbe gestire un servizio sanitario? Questa situazione è inaccettabile e rappresenta una ferita aperta per la nostra comunità. La salute dei cittadini non può essere sacrificata dall’inerzia, dall’indifferenza o da decisioni incomprensibili. Io non arretrerò di un passo. Continuerò a denunciare pubblicamente ciò che accade, nelle sedi istituzionali e davanti a tutte le autorità competenti, fino a quando non saranno garantiti ai cittadini di Cetraro i loro diritti. Chi ha responsabilità amministrative e gestionali dovrà rispondere delle proprie scelte. Il silenzio e l’immobilismo non sono più tollerabili».

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