“La conferenza stampa dei 100 giorni del sindaco De Tommaso, è sembrata, obiettivamente, più la conferenza stampa dell’amministrazione comunale guidata da Leverino Bruno e di questo, ovviamente, ne siamo fieri ed orgogliosi”. Inizia così la nota stampa del gruppo consiliare “Cambiare si può”, che così prosegue:
“Rispetto a ciò che si è detto sui palchi e nel corso della campagna elettorale, quella di De Tommaso è apparsa più una celebrazione dell’ego e, nel contempo, del nulla. I problemi, irrisolti erano ed irrisolti sono ancora. L’ufficio postale di località Pollella resta chiuso ed i disagi sono tanti, troppi. E ci preoccupa, maggiormente, il fatto che, il sindaco, pensi solo a lamentarsi sui quotidiani locali, senza aver trovato nessuna soluzione efficace. Un segno di impotenza e di rassegnazione, da parte delle istituzioni, che non fa assolutamente bene e non offre una immagine positiva della nostra comunità. E cosa dire, poi, dei mezzi pesanti, che continuano a transitare, indisturbati, nel centro del Paese? Sono passati quasi 4 mesi dal giorno dell’insediamento, ma niente è cambiato. Anzi, tanti concittadini ci hanno persino segnalato il transito dei mezzi pesanti, nelle vie centrali, anche il sabato. È pertanto normale chiedersi: che fine hanno fatto gli incontri con il sindaco di Falconara Albanese, di cui tanto si parlava dai palchi? Dov’è la strada alternativa promessa? Per i primi 100 giorni, il De Tommaso, aveva promesso una rivoluzione, ma a parte qualche nomina anomala ed il cambio del look del proprio ufficio, i cittadini non hanno visto nulla, se non una alquanto insufficiente ordinaria amministrazione e qualche spostamento di panchine di fronte all’attività commerciale di qualche nuovo amministratore. Dati di fatto, che si aggiungono ai finanziamenti persi. Ed arriviamo ad un altro dato emblematico: l’unica cosa di cui il signor sindaco si può vantare, è di aver trovato, nei cassetti, i progetti già avviati dall’Amministrazione Bruno. Peccato, però, che il De Tommaso ometta di dire, che non erano progetti in fase di scadenza e carta canta. Potremmo parlare dei finanziamenti per il porto, per il lungomare, il bando dei borghi. Insomma, tutto fumo e niente arrosto. E meno male che abbiamo deciso di assumere una posizione costruttiva e propositiva, perché se dovessimo denunciare pubblicamente ed ogni giorno, gli errori e le mancanze del sindaco De Tommaso, non ne usciremmo più. D’altra parte, a noi sta a cuore la crescita della nostra comunità e che il Comune garantisca i servizi essenziali a tutti i concittadini ed in ogni angolo del territorio. Ed è questo l’invito che rivolgiamo al sindaco: metta da parte la ricerca spasmodica dell’io, metta da parte l’egocentrismo ed inizi a mantenere gli impegni assunti in campagna elettorale. San Lucido attende risposte e non attori che parlano del paese dei balocchi” – conclude la nota dei consiglieri comunali di minoranza, Luigi Novello, Roberta Provenzano, Caterina Bruno e Luca Morelli.

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