Paola, lo strano “Caso” degli ausiliari del traffico

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Di Gianluca Sarpa ( P.C.I.)

Care concittadine e concittadini, ci siamo occupati più volte dell’annosa questione degli ausiliari del traffico (qui qui) e la nostra attenzione si è focalizzata sull’esistenza di questa figura professionale simile in parte all’agente di polizia locale, in particolare abbiamo attenzionato le differenze tra queste due figure.

Ebbene, torniamo ad occuparcene perché abbiamo ricevuto più segnalazioni del fatto che da qualche settimana siano spariti alcuni degli ausiliari del traffico operanti sul nostro territorio, mentre altri continuano ad essere presenti.

Quando ci siamo occupati della differenza, abbiamo chiarito che l’ausiliario del traffico deve necessariamente esser distinto dall’agente di polizia locale (vigile urbano), distinto sia per funzioni (attività svolte in mezzo al traffico) sia distinzioni di carattere oggettivo di tipo elementare come le divise.

Ora da quanto ci risulta, anche a seguito di numerose determine dirigenziali del caposettore  il Corpo di Polizia Municipale del Comune di Paola è sotto organico, sembra che non si possa bandire un concorso anche a seguito delle vicende legate al dissesto finanziario e dunque la soluzione è presto fatta, LSU impiegati come ausiliari del traffico.
Da qui discende la qualificazione di ausiliari di “serie A” e ausiliari di “serie B” ed attenzione vi è anche un paradosso, tenete bene a mente questa parola PARADOSSO.

*L’ausiliario di “serie A”- e sono più di uno-, sono assunti in regime di LSU (Lavori Socialmente Utili) indossano la divisa dei vigili urbani, addirittura l’alta uniforme, dirigono il traffico, emettono preavvisi di accertamento (verbali) anche dei divieti di sosta, e per alcuni di loro è divenuto ormai un posto sicuro poiché a seguito di continue proroghe ormai svolgono questa funzione da oltre 10-15 anni senza poterla svolgere per legge.
NON POSSONO SVOLGERE LA FUNZIONE DI AUSILIARIO DEL TRAFFICO E TANTO MENO COMPIERE LE ATTIVITA’ CHE PUO’ SVOLGERE SOLO UN VIGILE URBANO, poiché per svolgere le funzioni di un vigile urbano occorre un piccolissimo dettaglio, VINCERE UN CONCORSO PUBBLICO.

**L’ausiliario di “serie B”, è dipendente di una ditta privata, non indossa la divisa dei vigili urbani ma un’alternativa con ben evidente la dicitura “AUSILIARIO DEL TRAFFICO” non può elevare verbali al di fuori delle violazioni attinenti l’utilizzo delle strisce blu,  ha un contratto di durata bimestrale o al max semestrale al termine del quale STA A CASA.
POSSONO SVOLGERE LE FUNZIONI DI AUSILIARIO DEL TRAFFICO IN QUANTO ASSUNTI DA UN’AGENZIA ESTERNA PER COMPIERE TALE FUNZIONE E L’AGENZIA STESSA LI METTE A DISPOSIZIONE DEGLI ENTI PUBBLICI PER LA GESTIONE ESCLUSIVA DELLE STRISCE BLU

Ora, la delibera di giunta n. 178 del 30.09.2019 che ha portato alla risoluzione consensuale del contratto (sembra per eccessiva onerosità del servizio a carico del gestore)  tra la Bconsulting (ditta privata dal quale dipendono quelli di serie b) ed il Comune di Paola.
Per farla breve il costo del servizio di gestione integrale delle strisce blu (comprensivo di ausiliario del traffico +imbustamento e inoltro delle sanzioni+ costo della manutenzione macchinette per il pagamento dei parcheggi) supera gli introiti della società stessa e pertanto si è convenuto alla risoluzione consensuale del contratto.

Dalla risoluzione si legge che del controllo degli oltre 250 posteggi auto (blu) e di tutti i costi se ne graverà il Comune (sicuramente tramite propri dipendenti) e qui casca l’asino, il Comune di Paola aveva provveduto all’assunzione degli ausiliari del traffico (di “serie b”) proprio perché si voleva le strisce blu ma il Comando di Polizia Municipale era al collasso, ora lo stesso comando al collasso dovrebbe gestire questa mole di lavoro??

Morale della “favola” (magari fosse solo una favola), gli ausiliari di Serie B (dipendenti della ditta privata) ai quali il C.d.S. (Codice della Strada) conferisce poteri di elevare sanzioni in materia di strisce blu RESTANO A CASA, mentre quelli di Serie A (dipendenti LSU) che non solo non potrebbero indossare una divisa di agente di polizia locale ma che addirittura si comportano da tali (divisa, automezzi, “autoritarietà” e mansioni e sanzioni es. divieto di sosta) restano in strada con il loro bello stipendio al caldo.
Un bel PARADOSSO ma il nostro si sa, è un comune che funziona al contrario.
Speriamo che qualcuno dalle parti di Palazzo S.Agostino se ne avveda e porti rimedio ad una situazione che va avanti da troppo tempo, chissà che magari anche la Comandante sollevi la questione al suo diretto superiore, il Sindaco.

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