Dalla Pagina ufficiale della città di Paola

“Prosegue il lavoro svolto dal Nucleo della Polizia Ambientale della nostra città. Al vaglio tutte le immagini dei vari circuiti di videosorveglianza e del sistema “foto trappola” per continuare a sanzionare gli sporcaccioni.

Ci auguriamo che le sanzioni destinate in questi giorni – così come già negli scorsi mesi – a chi inquina in modo così sconsiderato, possano servire da deterrente per il futuro prossimo. Sono difatti quasi 500 le sanzioni ultimamente recapitate, a fronte del lavoro svolto dalla Polizia Ambientale che ha avuto modo di individuare i trasgressori anche grazie agli appositi appostamenti con sistema “foto trappola”. Un’azione quest’ultima che integra quanto registrato dai sistemi di videosorveglianza, opportunamente allocati e segnalati in varie zone del territorio comunale.

L’inciviltà dei pochi non può difatti vanificare gli sforzi e l’impegno della stragrande maggioranza della cittadinanza, che con spiccato senso civico, anche in un periodo particolare come questo che stiamo vivendo per via dell’emergenza fra Calabra Maceri e ATO Cosenza, sta dimostrando ancora una volta di tenere a cuore le sorti del bene comune. A tal proposito l’Amministrazione Comunale ringrazia quanti continuano a dare prova di grande senso di civiltà, consentendo a questa Città di rimanere fra i comuni più virtuosi della Calabria, anche relativamente al contenimento dei costi del servizio.

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” L’articolo 9 della nostra Costituzione ci ricorda che è compito della Repubblica tutelare il paesaggio. Un compito a cui siamo chiamati ad assolvere tutti, Istituzioni e Cittadinanza, per riuscire a vivere in armonia in un ambiente salubre e sano.

Si ricorda infine che chi inquina abbandonando rifiuti di vario genere per strada o in spazi non idonei allo scopo, in base alle disposizioni normative del Codice Penale, è passibile di reato ambientale.

(Qui di seguito alcune foto dall’archivio del Nucleo della Polizia Ambienta di Paola, scattate grazie al sistema di videosorveglianza e alle apparecchiature “foto trappola”, rispetto cui è stato opportunamente oscurato il volto delle persone opportunamente rintracciate e sanzionate)”.

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