Ospedale di Paola, riaprono le sale operatorie ma manca il personale

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Di Francesca Lagatta

Per la sanità del Tirreno cosentino oggi ci sono una buona e una cattiva notizia. La buona è che dopo un mese e mezzo di lavori, le sale operatorie sono state ristrutturate e riconsegnate ai cittadini, la brutta è che manca il personale sanitario e, nel caso di mancati interventi da parte dell’Asp di Cosenza, le sale nuove di zecca rimarranno inutilizzate, almeno per il momento.

Secondo quanto trapelato il direttore del reparto Chirurgia avrebbe già informato i vertici sanitari, ma come è noto le assunzioni nella sanità risultano bloccate e l’unico modo di reperire nuovo personale sarebbe quello di attingere da altri presidi. Pertanto, al momento il polo chirurgico d’urgenza della zona rimane quello dell’ospedale di Cetraro.  

L’ottimismo di Graziano Di Natale

Il consigliere provinciale in forza al Pd, Graziano Di Natale, ha seguito passo passo la vicenda e ieri sera sulla sua pagina social ha annunciato la lieta novella. «Le battaglie condotte nei mesi scorsi, anche contro i gufi, sono servite a raggiungere questo risultato importante per il territorio – ha scritto Di Natale -. Insieme al sindaco di Paola, Roberto Perrotta, siamo stati sul pezzo ogni giorno per seguire da vicino l’andamento dei lavori e che tutto proseguisse per il meglio».

Ma la sanità è un tema scottante a queste latitudini e, nonostante l’ottimismo, Di Natale resta cauto: «Resta inteso che resteremo vigili affinché l’ala chirurgica possa ritornare ad essere attiva da subito».

Criticità strutturali risolte

Questa mattina il consigliere paolano si è recato nella struttura per verificare di persona la fine dei lavori. Effettivamente le stanze appaiono nuove fiammanti e le criticità strutturali individuate dai Nas di Cosenza e dallo Spisal di Catanzaro, motivo per cui era stata disposta la momentanea chiusura, sono state risolte. Ma ora restano i dubbi su chi dovrà mandare avanti il reparto, a causa delle gravi carenze relative al personale sanitario.

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