La benedizione del Santo prima del viaggio in Africa
Incontriamo Francesco (classe 1981), conosciuto su instagram e facebook come: il_viaggiatore_compulsivo , nei pressi del Santuario Di San Francesco Di Paola (CS).
Nonostante si è trasferito a Roma da oltre venticinque anni, Francesco rimane legato alla sua terra d’origine, la Calabria ed in particolare al Santuario del suo Santo Patrono (del quale porta lo stesso nome).
E’ venuto qui, insieme alla sua moto, per farsi benedire da San Francesco prima della partenza per il continente africano.
C’eravamo incontrati circa due anni fa, mentre stavi per partire per Capo Nord, come è andata?
E’ stato un viaggio incredibile!
Ho percorso circa 12.000 km, attraversando 15 Nazioni del centro e del nord Europa, tra le quali la Norvegia, fino ad arrivare sul “tetto d’Europa”, Capo Nord appunto.
Sono stati 38 giorni di viaggio stupendi, ho visto posti meravigliosi, che hanno lasciato ricordi indelebili nella mia mente.
Ma…sbaglio o hai cambiato moto?
No, in realtà ne ho comprato un’altra, ora ne ho due.
La Kawasaki Versys rimane con me per i lunghi viaggi su strada e questa, che è una KTM 690 ENDURO, per andare in off road.
L’ho comprata circa un anno fà e ci ho fatto già tanta strada, l’ho provata su ogni terreno (sulla sabbia, nel fango, sulle mulattiere e sulle rocce, finanche sulla neve) e devo dire che va alla grande. Ho fatto anche qualche viaggio per provare la capacità di carico e vedere come si comporta nei lunghi tragitti anche su asfalto (ho fatto la Corsica, la Puglia, la Calabria e la Basilicata) ed anche in questo ha soddisfatto le mie aspettative.
A mio modesto parere, è l’unica vera “dual” oggi presente sul mercato ed è quindi la moto giusta per il viaggio che sto per fare.
Ecco, veniamo al viaggio che stai per intraprendere, mi dicevi che partirai fra qualche giorno?
Si, manca davvero poco.
Negli ultimi anni ho viaggiato molto attraversando quasi tutta l’Europa in moto, su asfalto però. Ho deciso quindi di uscire dal continente per cimentarmi in nuove sfide, anche in off road. Ed è per questo che ho scelto l’Africa. Inizierò percorrendo il nord Africa, per poi scendere il più possibile verso sud, dalla parte ovest che è la parte più sicura (come sai, purtroppo, ci sono zone dell’Africa che non sono accessibili per via delle continue guerre).
In questo primo viaggio andrò in Tunisia, voglio percorrerla tutta, sia la zona costiera che l’interno.
Nel prossimo viaggio poi, attraverserò il Marocco, la Mauritania ed il Senegal; voglio arrivare fino a Dakar.
La mia generazione è cresciuta ammirando le gesta del mitico Fabrizio Meoni, orgoglio italiano, che ha vinto più volte la Parigi Dakar, la “folle” corsa nel deserto.
Pensa che la sua prima vittoria storica nel 2001 la ottenne proprio con una KTM (660 rally con motore LC4, dalla quale deriva il motore della mia KTM 690 enduro).
Voglio percorrere in moto quegli sterrati, ammirare il deserto più selvaggio e quei panorami che ti lasciano senza fiato.
Poi farò altri viaggi, cercando piano piano di andare più a sud, vorrei un giorno arrivare a CAPE TOWN.
E, quindi, come ti sei organizzato per il viaggio?
Ho preparato la moto a 360 gradi, la sabbia del deserto è finissima e si intrufola ovunque, attraversa il filtro dell’aria e può arrivare fino al motore. Ma con gli accorgimenti giusti filerà tutto liscio. Ovviamente porto con me diversi ricambi ed attrezzature che potrebbero servire lungo il percorso. Monterò ben cinque borse, sia lateralmente che sulla parte posteriore della sella. Sono preparato per ogni possibile complicazione che potrà presentarsi durante il viaggio.
Sull’itinerario invece, come per ogni viaggio in moto, non prenoto mai nulla, vivo giorno per giorno godendomi quello che la strada mi offre. Non mi piace prenotare prima i posti dove andrò a dormire, perché ci sono diverse varianti che possono condizionare il mio viaggio e, pertanto, pur avendo un’idea della strada che farò, mi lascerò travolgere dagli eventi, dai paesaggi e da tutto ciò che incontrerò durante il percorso, vivendolo a 360 gradi.
In linea di massima, in questo viaggio, percorrerò dapprima la zona costiera partendo da Tunisi verso sud, poi farò le zone interne dove troverò la parte più storica, i villaggi, le oasi, le distese di sabbia ed il deserto. Non vedo l’ora di “danzare” sulle dune. Bhe, direi che è proprio un bel programma, non mi resta quindi che augurarti “buona strada” e spero di rivederti presto. Grazie mille a voi!

































