GUARDIA PIEMONTESE- Il consiglio comunale di Guardia Piemontese convocato per la mattinata odierna si è trasformato in un caso politico destinato a far discutere a lungo la cittadinanza. All’ordine del giorno figurava un passaggio cruciale per la gestione amministrativa dell’ente, ovvero l’approvazione del bilancio di previsione per il triennio 2026-2028, oltre alla conferma delle tariffe Imu e dell’addizionale Irpef. Nonostante l’importanza dei punti in discussione, la seduta è andata deserta per l’assenza totale dei rappresentanti della maggioranza, che non si sono presentati in aula lasciando i banchi del governo cittadino completamente vuoti. Unica presenza registrata tra le fila dei consiglieri è stata quella del gruppo di minoranza La Città del Sole, presente al gran completo con i suoi tre esponenti pronti a discutere i documenti contabili. Il paradosso di una maggioranza che diserta la propria stessa convocazione su un tema vitale come il bilancio ha colto di sorpresa i presenti e gli uffici, soprattutto perché dal fronte dell’amministrazione non è giunta alcuna comunicazione ufficiale né una spiegazione che potesse giustificare l’assenza di massa. Il mancato raggiungimento del numero legale ha costretto alla chiusura anticipata della seduta, rendendo di fatto impossibile procedere con la votazione degli atti programmati. Resta ora l’incertezza politica sul perché di questo strappo istituzionale, mentre l’opposizione lamenta una mancanza di rispetto verso le istituzioni e verso i cittadini che attendono risposte sulla programmazione economica del comune. Con la prima convocazione andata a vuoto, l’attenzione si sposta ora sulla seconda seduta prevista da calendario, in attesa di capire se i motivi di questo silenzio verranno finalmente chiariti nelle sedi opportune.




































