Endoscopia, Di Natale accoglie l’appello della Uil-Fpl: “Ripristinare i servizi all’ospedale di Paola. Invertire la tendenza cessando una gestione miope della sanità”

“Accolgo positivamente l’appello lanciato dalla Uil-Fpl e dal dirigente sindacale Robertino Serpa apprezzandone ancora una volta l’intraprendenza e chiedo, a mia volta, nel pieno rispetto del ruolo istituzionale che ricopro, al commissario straordinario dell’Azienda sanitaria di Cosenza, dott. Vincenzo La Regina, di dotare il Tirreno Cosentino, nello specifico l’ospedale di Paola, del servzio di endoscopia”. É quanto afferma, in una nota ufficiale, il consigliere regionale Graziano Di Natale, vicepresidente della commissione regionale contro la ‘Ndrangheta. Il portavoce, eletto nella massima istituzione regionale, prosegue nella propria disamina: “L’emergenza Sanitaria inziata 12 mesi fa ha messo a nudo le pecche gestionali di una sanità allo sbando. É necessario concretizzare un cambio di rotta ed auspico che il commissario La Regina possa essere la persona giusta per farlo. Proprio a lui -continua Di Natale- chiedo, unitamente al sindacato Uil-Fpl, di riportare  l’endoscopia al San Francesco di Paola ripristinando finalmente un servizio essenziale sul Tirreno Cosentino sospeso dall’inizio della pandemia”. L’esponente politico, al fine di richiedere una gestione lungimirante della cosa pubblica, afferma inoltre: “Non esiste campanilismo sulla sanità e sulla salute dei cittadini”.
Il segretario-questore dell’assemblea regionale denuncia pubblicamente un paradosso gestionale dello Spoke. “I cittadini sono spesso costretti a doversi recare a Cosenza per un’indagine endoscopica.
Questa frammentazione non serve a nessuno. Per questa ragione -conclude – chiedo ai vertici dell’ASP di intervenire subito garantendo l’implementazione dell’offerta sanitaria ai cittadini. Dinnanzi a questa possibilità non esistono divisioni di natura politica. Dopo aver scritto al commissario La Regina, nei prossimi giorni chiederò lui un incontro. Auspico un fitto dialogo tra l’azienda e le organizzazioni sindacali al fine di tutelare l’unico interesse primario: La salute dei nostri cittadini”.

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