DIAMANTE– Dopo l’importante riscontro ottenuto lo scorso anno, a Diamante fervono i preparativi per la seconda edizione della settimana del mare in programma dall’11 al 17 maggio 2026 nell’incantevole Lungomare Fabiani. L’evento, promosso dall’amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Achille Ordine, rilancia ancora una volta la perla della Riviera dei Cedri come riferimento per chi ama e rispetta il mare tutto l’anno, invitando il pubblico a viverlo in tutte le sue forme: come risorsa naturale da proteggere, come scrigno di antiche tradizioni marinare, come ispirazione per i sensi e la creatività, come mezzo di aggregazione per un divertimento sano ed uno spettacolo partecipato.Saranno sette giorni intesi e di divertimento assicurato: una full-immersion tra bellezze da continuare a valorizzare, sapori enogastronomici legati alla tradizione popolare, musica, animazione, sport, cultura, talk e tanto altro, per rafforzare il legame profondo tra la comunità diamantese e l’ambiente. La manifestazione, anche per la seconda edizione, è rivolta alle istituzioni, agli studenti e alle studentesse, alle sigle ambientaliste, agli enti, alle associazioni, ai cittadini, agli albergatori, ai commercianti, agli sportivi, agli imprenditori balneari, agli artisti e ai creativi. L’Amministrazione Comunale, di concerto con gli organizzatori, ha ormai ultimato gli ultimi dettagli del vasto programma che sarà diramato ufficialmente a stretto giro. Il Sindaco Achille Ordine ha accolto con particolare soddisfazione il ritorno della kermesse: «La Settimana del Mare – sottolinea il Sindaco – rappresenta un appuntamento molto importante per la nostra cittadina soprattutto nell’ottica della destagionalizzazione turistica, che con noi non è un concetto astratto, ma una realtà concreta.L’intento è quello di attrarre visitatori e turisti, anche nel mese di Maggio, attraverso un’iniziativa di alto profilo culturale e ambientale come questa, che farà da preludio all’estate 2026. Con la Settimana del Mare – conclude il Sindaco – Diamante mette al centro il proprio patrimonio blu per trasformarlo in un’esperienza di sensibilizzazione collettiva, dove la tutela dell’ambiente diventa il motore di una nuova coscienza civile e turistica. Vi aspettiamo».

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