​Presso la Casa Circondariale di Paola le sigle sindacali SAPPE e CISL hanno ufficialmente proclamato lo stato di agitazione del personale di Polizia Penitenziaria, puntando il dito contro l’attuale gestione dell’istituto. La dura presa di posizione nasce da quello che i sindacati definiscono un clima lavorativo fortemente deteriorato e una gestione definita improvvisata, fattori che starebbero determinando gravi criticità operative e un diffuso malessere tra gli agenti in servizio. Secondo quanto riportato nella nota ufficiale, le relazioni sindacali sarebbero ormai compromesse a causa di ripetuti tentativi di confronto rimasti senza risposta, portando le organizzazioni a ritenere la situazione non più tollerabile per il regolare svolgimento dei compiti istituzionali. La richiesta avanzata è drastica e immediata: l’avvicendamento dell’attuale Direttore, ritenuto responsabile del peggioramento delle condizioni lavorative e della stabilità organizzativa della struttura. Come prima forma di protesta, il personale ha annunciato l’astensione dalla mensa di servizio, ma la mobilitazione minaccia di farsi ancora più incisiva qualora non arrivassero risposte risolutive. I sindacati si dicono infatti pronti a portare la protesta nelle piazze con sit-in davanti all’istituto e presso le sedi competenti, restando in attesa di un riscontro urgente da parte dell’Amministrazione per evitare un ulteriore inasprimento dello scontro.

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