BELVEDERE MARITTIMO- Alimentando una domenica ad alta tensione anche a causa del momento democratico legato al voto sulla riforma della Giustizia del Referendum 2026, a Belvedere Marittimo, ridente cittadina del Tirreno Cosentino, si è discusso, e tanto, fino ad arrivare e generare polemiche, della situazione atavica che riguarda la viabilità della scuola di Castromurro, e di una parte di arteria stradale, che si interseca sulla strada statale 18. Dopo un primo acuto del gruppo Belvedere Futura, nella giornata odierna, quasi inaspettatamente considerata la distanza di giorni trascorsi, è arrivata la replica del primo cittadino, lo stimato Dott. Vincenzo Cascini. Il Sindaco di Belvedere Marittimo, in un video messaggio (con la comunicazione istituzionale ancora una volta oggetto di critica da parte anche dei rappresentanti del Consiglio Comunale) ha spiegato le proprie ragioni: ovvero l’impossibilità di posizionare un semaforo a chiamata sulla SS18 che rischierebbe di decongestionare il traffico veicolare, arrivando persino a paralizzarlo. Il Sindaco ha inoltre invitato la cittadinanza ad utilizzare i sottopassi che sono e saranno oggetto di interventi strutturali. Non è mancata sul finale una stoccata proprio al gruppo Futura. Una presa di posizione politica chiara che ha scatenato una serie di commenti contrastanti sul web alimentando sui social un dibattito democratico nel quale hanno trovato spazio anche le forze di minoranza. Il gruppo Consiliare di Impegno Comune è prontamente intervenuto nella vicenda. Massimilla e Cauteruccio, carte alla mano, hanno criticato la ricostruzione del primo cittadino. «Prima l’annuncio, in una riunione pubblica presso il plesso scolastico, davanti a dirigenti, amministratori e genitori: l’installazione di un impianto semaforico. Poi, nel DUP 2025/2027 (pag.47) 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗗𝗲𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗻.𝟯 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟱/𝟬𝟮/𝟮𝟬𝟮𝟱, la conferma nero su bianco di un progetto. Oggi, in diretta, il Sindaco smentisce tutto, persino se stesso». Si legge in una comunicato stampa che così prosegue: «Non si tratta più di una semplice incongruenza, o di una dimenticanza, ma di una grave mancanza di rispetto verso i cittadini. Come si può passare da un impegno pubblico a una versione completamente opposta in così poco tempo? Come si può inserire un progetto in un documento ufficiale e poi definirlo irrealizzabile? Nel frattempo, resta aperta e irrisolta la questione della sicurezza sulla SS18 nel tratto urbano del nostro paese. La soluzione scelta dall’Amministrazione è una delle possibili, ma non necessariamente la più sicura né l’unica praticabile.
La regolamentazione semaforica è già realtà in tratti analoghi della stessa strada, come nei comuni di Scalea e Santa Maria del Cedro, senza particolari criticità. E mentre si escludono alternative, si indicano ai cittadini percorsi che, di fatto, non sono fruibili: i cosiddetti “sottopassi” non rispettano le caratteristiche minime per essere tali e, dopo quattro anni di mandato, risultano ancora inadeguati all’utilizzo pedonale. Questa non è programmazione amministrativa: è confusione, approssimazione e mancanza di visione». Una presa di posizione netta, che pare aver ispirato anche il collega di minoranza Filippo Perrone. Il Capogruppo di Futura, infatti, nel corso di una diretta social ha percorso il solco indicato da Impegno Comune criticando aspramente la maggioranza di Governo. Doveva essere la Domenica del Referendum, ma a Belvedere Marittimo alcune forze consiliari hanno dato vita ad un bel dibattito politico, e le prese di posizione potrebbero non essere finite qui.


































