Terrore a Cosenza,all’Annunziata paziente apre estintore, evacuato pronto soccorso

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Foto e fonte articolo Iacchitè.blog

Serata da incubo al Pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Numerosi lettori ci stanno segnalando l’apertura di un estintore che ha sprigionato un fumo denso ed insopportabile, al punto da dover evacuare, per quanto possibile, le sale.Secondo le prime sommarie informazioni, ad azionare l’estintore sarebbe stato un paziente esasperato da ore e ore di attesa per poter ricevere le cure del suo caso. Mentre vi scriviamo – il fatto è accaduto intorno alle 21 – ci segnalano grande confusione: al lavoro una squadra dei vigili del fuoco che sta domando il fumo e sta cercando di riportare la situazione alla normalità. Da quanto si apprende dalle decine di testimoni che stanno vivendo momenti di apprensione, sembra che il paziente esasperato, probabilmente affetto anche da problemi psichiatrici, abbia deciso di mettere mano all’estintore, che aprendosi ha provocato una densa coltre di fumo. Chi ha potuto, è uscito immediatamente fuori ma non sono pochi i pazienti impossibilitati ad uscire colti da malore e che al momento si trovano in condizioni di grave difficoltà.Da anni ormai la sanità cosentina e calabrese sono al collasso mentre una classe politica indecente e impresentabile continua a banchettare e a fare giochi di potere sulla pelle di migliaia e migliaia di cittadini. Sono decine i pazienti abbandonati al loro destino nelle corsie del Pronto soccorso e sono pochissimi, purtroppo, i medici e gli infermieri che devono far fronte a centinaia e centinaia di richieste e naturalmente anche ai casi di emergenza. Così non si può più andare avanti. Prima dell’apertura dell’estintore e del conseguente arrivo dei vigili del fuoco, anche polizia e carabinieri avevano fatto capolino nel girone infernale del Pronto soccorso, allertati da pazienti che reclamavano maggiore tempestività negli interventi. Così davvero non si può più andare avanti: il Pronto soccorso di Cosenza sta diventando ormai un problema di ordine pubblico.

Fonte e foto Iacchitè

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