AMANTEA- Riceviamo e Pubblichiamo: «Il gruppo The Dreamers e i ragazzi di Campora, attraverso i propri rappresentanti, hanno più volte interloquito con l’Amministrazione comunale, richiedendo il mantenimento delle due giornate tradizionalmente assegnate alla comunità di Campora. Le prime criticità sono emerse quando è stato comunicato che l’apertura della manifestazione dovesse svolgersi “a tutti i costi” ad Amantea, con la conseguente perdita, per Campora, di una tradizione storicamente riconosciuta. Dopo un confronto interno, si è deciso, in spirito di collaborazione, di cedere l’apertura ad Amantea, a condizione che fossero comunque garantite a Campora due giornate.
A causa del maltempo, la programmazione ha subito un primo rinvio e successivamente un ulteriore slittamento. Si era infine giunti al seguente calendario: martedì 17 ad Amantea, sabato 21 a Campora e domenica 22 ad Amantea. Tuttavia, nel corso della riunione convocata dal Sindaco con tutti i gruppi carristi, a seguito delle criticità sollevate da alcuni partecipanti, è stata assunta una decisione penalizzante per Campora, nonostante la disponibilità e l’apertura più volte dimostrate dai suoi rappresentanti nel trovare una giusta e corretta chiave. Bisogna aggiungere che nella riunione molti gruppi carristi di Amantea erano favorevoli all’uscita di Sabato 21 a Campora.
La decisione finale ha stabilito lo svolgimento delle giornate di sabato 21 e domenica 22 ad Amantea, lasciando a Campora un’unica data, sabato 28, senza possibilità di ulteriore confronto e con il preavviso che nei comuni limitrofi ci sarebbero state comunque, in quello stesso giorno, altre sfilate di Carnevale. È opportuno precisare che all’Amministrazione erano state prospettate diverse soluzioni condivisibili, tutte ignorate poiché, come dichiarato, “la decisione era già stata presa”.
Destano inoltre perplessità le affermazioni secondo cui “il Carnevale è di Amantea e bisogna accontentarsi”, considerato che Campora è una popolosa frazione del medesimo territorio a detta di alcuni ma comunque parte integrante della comunità. Tale motivazione appare inadeguata e irrispettosa nei confronti di quanti, da quattro mesi, lavorano con impegno e sacrificio alla realizzazione del carro, investendo tempo e risorse economiche e rinunciando a impegni personali, scolastici e lavorativi. Pur animati da spirito di collaborazione e dedizione verso la manifestazione, riteniamo necessario che l’impegno profuso venga adeguatamente riconosciuto, affinché una ricorrenza annuale non si trasformi, ogni anno, in motivo di disagio e tensione. Nel corso degli anni, Campora ha sempre dimostrato concreta collaborazione: sono stati messi a disposizione due carrelloni per consentire la realizzazione dei carri ad Amantea, evitando che l’edizione 2024 risultasse priva di allestimenti; sono stati inoltre forniti materiali, gruppi elettrogeni e ogni altro supporto necessario. Per quanto riguarda l’organizzazione e gli orari, il gruppo ha sempre rispettato con puntualità le disposizioni ricevute; si ricorda, ad esempio, che lo scorso anno, per esigenze organizzative legate alla sfilata in forma cordonata, i carri rimasero parcheggiati per circa due ore nell’area all’altezza dell’Eurospin, senza che ciò generasse polemiche.
In sintesi, abbiamo sempre offerto aiuto, sostegno e collaborazione, sia tra noi ragazzi sia nei confronti dell’Amministrazione comunale, che quest’anno ha invece assunto una decisione senza accogliere controproposte o soluzioni alternative. A seguito di quanto detto e del sit-in organizzato davanti al comune il pomeriggio di giorno 18 con la popolazione Camporese il gruppo dei carristi di campora con il presente comunicato chiede al Signor Sindaco l’assegnazione di una giornata tra sabato 21 o Domenica 22 a Campora e l’individuazione, di comune accordo, di una seconda data per un’ulteriore uscita nel territorio di Campora, questa ad intere spese nostre con l’associazione che ci sostiene, così da evitare disagi per il comune già in grave situazione debitoria. In assenza di riscontri positivi, il carro resterà nel capannone: una scelta che segnerebbe una pagina significativa nella storia della nostra comunità e rappresenterebbe una macchia indelebile per questa attuale Amministrazione.

































