BELVEDERE MARITTIMO – Caos politico all’interno del centrosinistra a Belvedere Marittimo, dove il tentativo di costruzione del cosiddetto «campo largo» sembra al momento aver perso slancio. Dopo oltre due anni di riunioni e confronti volti a mettere insieme diverse anime politiche e gruppi sociali attorno alla costruzione di una lista civica, il tavolo dell’alleanza al momento registra un nulla di fatto. A certificare la spaccatura è la presa di posizione dell’associazione Belvedere Giovani, che ha preso atto ufficialmente e pubblicamente dell’impossibilità di proseguire lungo questo percorso o quantomeno delle difficoltà che sembrano al momento insormontabili: «Dopo più di due anni di riunioni – si legge in una comunicazione affidata ai social – nel cercare di creare un campo progressista tra diverse forze politiche e diversi gruppi con una lista civica, non si è arrivati a nessuna conclusione, sia per la metodologia nella composizione della lista sia per quanto riguarda un programma elettorale condiviso».
L’associazione ha comunicato che valuterà autonomamente composizione e programmi delle varie liste in campo, ritenendosi libera e aperta al dialogo con tutte le forze politiche. Nel frattempo, invece, lo scenario tra le fila dell’opposizione consiliare si articola e appare in continuo divenire: i consiglieri di Impegno Comune, Francesco Cauteruccio e Ugo Massimilla, manterrebbero la loro linea politica avendo, tra l’altro, importanti interlocuzioni con i colleghi di banco di Alternativa Popolare: Giovanni Martucci ed Eugenio Greco. Massimilla e IC stando ad indiscrezioni, ed in assenza di dichiarazioni ufficiali, non sembrebbero però intenzionati ad appiattirsi sulle logiche del tavolo progressista, orientandosi verso un percorso nettamente più civico e non autonomo, che probabilmente non escluderebbe del tutto il dialogo con il campo largo ma lo accetterebbe alle dovute condizioni politiche. Il chè tradotto politicamente vorrebbe dire: Porte in faccia non ne chiudiamo a nessuno ma la linea la dettiamo e non la subiamo. Resta inoltre da chiarire la posizione del consigliere, ex Futura, Filippo Perrone all’interno di questo quadro frastagliato. Ai responsabili delle varie anime politiche il compito di far fronte a un tavolo che perde pezzi e incisività, per comprendere le ragioni di uno stallo politico che lascia, almeno per ora, il centrosinistra cittadino privo di una strategia unitaria. C’è dell’altro. Non è da escludere che i pezzi di centrosinistra possano alla fine confluire in una alleanza con il nascente (e al momento silente) “Patto per la Città”. PD, Belvedere Giovani, la sigla “Rinascimento” dell’avvocato Carrozzino potrebbero optare per il “patto fondato” dai rappresentanti di Fratelli D’Italia e della minoranza di Forza Italia, andando a ricomporre, in parte, quel contenitore civico e bipartisan che ha sostenuto alle ultime elezioni comunali la candidatura della dott.ssa Maria Rachele Filicetti. L’allora progetto politico di “Uniti per Belvedere” arrivò terzo staccato dai competitor Cascini e Massimilla, ed oggi appare anche svuotato da alcuni “pezzi pregiati”. Questo possibile scenario però apre a ragionamenti e domande che vale la pena fare: tra valutazioni politico-amministrateve assolutamente legittime, personalismi, antipatie e simpatie varie che alimentano da sempre la politica locale, i componenti di Fratelli D’Italia a Belvedere Marittimo, vicini alle posizioni di Brutto e Orsomarso, dialogheranno (per esempio) con il Partito Democratico e con il Movimento Cinque Stelle ( sotto la bandiera civica) e non con Forza Italia? Come giustificherà Orsomarso a Occhiuto e Gallo una eventuale adesione dei meloniani ad un progetto civico locale contrapposto agli azzurri? Staremo a vedere. Ai posteri l’ardua sentenza.

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