Si è conclusa con uno straordinario bilancio di partecipazione ed entusiasmo la Summer School de L’Orodicalabria, un’iniziativa di quattro giornate che ha trasformato Pizzo Calabro nel punto di riferimento per il dibattito sul futuro dei giovani universitari calabresi e sul loro ruolo nello sviluppo del territorio. Dal 27 al 30 Agosto, la cittadina tirrenica è stata il fulcro di incontri, workshop e momenti di confronto di alto profilo che hanno visto protagonisti gli studenti degli atenei regionali, chiamati a dialogare a stretto contatto con un parterre di assoluta eccellenza composto da imprenditori, manager, docenti e rappresentanti delle istituzioni. Il percorso formativo e politico-culturale dell’iniziativa ha vissuto un momento fondamentale con il focus sul diritto di restare, durante il quale il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha voluto lanciare un messaggio di grande visione per la regione, sottolineando come «Abbiamo talenti e idee, ci sono le condizioni affinché possano costruire qui il loro futuro. Dobbiamo scrollarci di dosso il pessimismo cronico che troppo spesso ha caratterizzato gli ultimi decenni e raccontare una Calabria finalmente diversa. Non dobbiamo chiedere ai nostri ragazzi di restare per amore della propria terra: dobbiamo fare in modo che restare in Calabria sia una scelta conveniente, competitiva e ambiziosa. Perché se vogliamo che la Calabria sia competitiva, dobbiamo essere competitivi innanzitutto nella capacità di attrarre e trattenere i nostri talenti». Un messaggio che si sposa appieno con gli interventi del Vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, del sindaco di Pizzo Sergio Pititto e del Direttore Scientifico dell’associazione Francesco Verderami. Il dibattito sul ruolo che l’università e la regione possono giocare nello scenario internazionale è proseguito poi nella tavola rotonda di Piazza della Repubblica, guidata con professionalità da Francesca Russo, che ha visto confrontarsi i rettori Giovanni Cuda dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Gianluigi Greco dell’Università della Calabria e Giuseppe Zimbalatti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, insieme ad autorevoli figure del mondo accademico e della formazione manageriale come Eugenio Gaudio e Gaetano Quagliariello. L’apice dell’iniziativa è arrivato durante la serata conclusiva del trenta agosto intitolata Pitch and Win, svoltasi nella suggestiva cornice del Castello Aragonese, durante la quale i ragazzi hanno presentato i propri progetti d’impresa e sono stati premiati con quattro borse di studio per percorsi di alta formazione all’estero, sei borse di studio per un corso di Business Public Speaking in inglese e quattro borse di studio per uno stage di due settimane in Silicon Valley assegnate dal Comitato scientifico guidato dal docente Maurizio Muzzupappa al gruppo autore del miglior progetto. Nel tracciare il bilancio complessivo e nell’esprimere profonda soddisfazione per il percorso compiuto, il Senatore Ernesto Magorno, presidente dell’associazione L’Orodicalabria, ha voluto evidenziare l’importanza di investire concretamente sulle nuove generazioni e la capacità della regione di essere propositiva sullo scenario continentale, dichiarando che «Si è conclusa ieri sera a Pizzo la Summer School de L’Orodicalabria, un’altra esaltante esperienza dedicata ai giovani universitari calabresi. Quattro giornate intense di formazione, confronto e crescita, durante le quali i ragazzi hanno avuto l’opportunità di incontrare imprenditori, manager e accademici, mettendo in campo idee, talento ed entusiasmo. La serata conclusiva del 30 agosto, intitolata “Pitch & Win”, si è svolta nella suggestiva cornice del Castello Aragonese, dove sono stati premiati i migliori progetti elaborati dagli studenti. Siamo particolarmente orgogliosi di aver assegnato quattro borse di studio per percorsi di alta formazione all’estero e sei borse di studio per un corso di Business Public Speaking in inglese. Non semplicemente premi, ma opportunità concrete per crescere, acquisire competenze e costruire il proprio futuro. Al termine del percorso, il Comitato scientifico ha inoltre assegnato quattro borse di studio per uno stage di due settimane in Silicon Valley ai componenti del gruppo che ha elaborato il miglior progetto d’impresa, sul modello dell’esperienza già realizzata dai vincitori della scorsa edizione. Investire sui giovani significa investire sulla Calabria. È questa la missione che ci siamo dati e che continueremo a perseguire con convinzione. Grazie a tutti gli studenti, ai docenti, agli imprenditori, ai manager e agli ospiti che hanno reso possibile questa straordinaria esperienza. Un grazie sincero al sindaco di Pizzo Calabro Sergio Pititto e all’Amministrazione comunale per l’accoglienza, la disponibilità e il sostegno che hanno accompagnato queste giornate. Un ringraziamento va inoltre al Vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e ai rettori delle università calabresi, per aver onorato con la loro presenza questa edizione. Un grazie particolare a Maurizio Muzzupappa, presidente del Comitato scientifico della Summer School e docente, per il prezioso contributo scientifico e umano, e a Francesco Verderami, Direttore Scientifico de L’Orodicalabria, per la passione, l’impegno e l’instancabile lavoro che hanno reso possibile questa Summer School. Grazie, infine, a tutti i soci e a tutti i membri de L’Orodicalabria, che con il loro impegno, la loro disponibilità e la loro passione contribuiscono ogni giorno a dare forza a questo progetto. Ripartiamo con ancora più entusiasmo e con una certezza: il futuro della Calabria passa dai suoi giovani. E noi continueremo a scommettere su di loro». Proseguendo nelle sue esternazioni, il Senatore Magorno ha poi voluto ribadire il profondo significato sociale e culturale dell’iniziativa evidenziando come «In questi giorni Pizzo è diventata il cuore pulsante della Summer School de L’Orodicalabria, il progetto che da anni porta i migliori studenti universitari calabresi a confrontarsi con imprenditori, manager e accademici, mettendo al centro talento, idee e futuro. Quattro giornate intense nelle quali stiamo costruendo relazioni, condividendo esperienze e soprattutto provando a dare ai nostri giovani gli strumenti per immaginare e costruire il proprio futuro in Calabria. Ieri sera Pizzo ha vissuto una di quelle serate che danno un senso concreto al lavoro che portiamo avanti da anni con L’Orodicalabria. In Piazza della Repubblica abbiamo messo al centro una domanda che riguarda il futuro della nostra terra: che cosa possono e devono proporre i giovani calabresi all’Europa? E la risposta è arrivata forte e chiara dal mondo delle nostre università: abbiamo idee, competenze, energie e una generazione che vuole essere protagonista. A confrontarsi sono stati i rettori delle tre università calabresi, Giovanni Cuda, Gianluigi Greco e Giuseppe Zimbalatti, insieme a Eugenio Gaudio, presidente della Fondazione Roma Sapienza, e Gaetano Quagliariello, Dean della LUISS School of Management. Un parterre di altissimo livello per parlare non soltanto di università, ma di Europa, innovazione, formazione e futuro. È stata una serata importante perché ha dimostrato, ancora una volta, che la Calabria non è una terra che deve soltanto chiedere all’Europa: è una terra che può proporre all’Europa. E può farlo partendo proprio dai suoi giovani e dai suoi atenei. Questo è lo spirito de L’Orodicalabria: creare occasioni di confronto, mettere in rete energie diverse, costruire ponti tra università, istituzioni, imprese e giovani. Perché se vogliamo che i nostri ragazzi possano restare, tornare e costruire qui il proprio futuro, dobbiamo prima di tutto dare loro opportunità, strumenti e una Calabria nella quale valga la pena scommettere. Un grazie sincero a tutti i protagonisti di questa straordinaria serata e a Francesca Russo, che ha guidato il confronto con grande professionalità. E soprattutto grazie ai giovani che hanno scelto di esserci, di ascoltare, di confrontarsi e di guardare avanti. È questa la Calabria che ci piace raccontare. Una Calabria che non si rassegna, che studia, che costruisce e che vuole avere voce in Europa. E un grazie particolare, ancora una volta, a Francesco Verderami, Direttore Scientifico de L’Orodicalabria, per la passione, la competenza e l’impegno instancabile con cui sta accompagnando questa Summer School e tutto il lavoro dell’associazione. Noi continueremo a fare la nostra parte. Un giovane alla volta, un’idea alla volta, costruendo futuro». L’evento si chiude dunque consegnando al territorio un segnale di forte speranza e una roadmap concreta di crescita, che unisce la formazione d’eccellenza e le opportunità internazionali al radicato desiderio di fare della Calabria un centro nevralgico di innovazione, intraprendenza e leadership giovanile.

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