Un’operazione giudiziaria condotta a Cosenza ha portato all’emissione di due distinte misure cautelari per una presunta vicenda di estorsione aggravata e continuata in concorso ai danni di una coppia. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cosenza, Letizia Benigno, ha accolto le richieste avanzate dalla Procura della Repubblica disponendo la custodia cautelare in carcere per L. P., difeso dall’avvocato Amelia Ferrari, e gli arresti domiciliari per V. G., assistita dall’avvocato Francesco Gelsomino. L’inchiesta, firmata dal giornalista Antonio Alizzi, documenta presunti episodi di coercizione avvenuti nel capoluogo bruzio tra aprile e il mese di luglio. Secondo l’impianto accusatorio, la coppia di vittime sarebbe stata costretta, mediante reiterate violenze e pesanti intimidazioni, a consegnare somme di denaro in contanti per un totale di circa tremila euro, cifra pretesa in aggiunta al regolare canone di locazione concordato per l’immobile in cui vivevano. Nel provvedimento firmato da Letizia Benigno vengono evidenziate gravi minacce verbali, con le quali si intimidivano le persone offese prospettando ritorsioni fisiche, l’incendio dell’automobile e l’allontanamento forzato dalla città se non avessero versato le somme richieste, oltre a paventati riferimenti alla caratura criminale del padre di V. G. Le indagini hanno inoltre evidenziato come i due indagati, L. P. e V. G., avrebbero costretto le vittime a subire anche ripetuti furti all’interno della propria abitazione, delineando un quadro indiziario che ha spinto la magistratura ad adottare le due differenti misure restrittive.

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