Il diniego della Provincia di Cosenza al rinnovo dell’autorizzazione allo scarico per il depuratore di località Maddalena riaccende i riflettori sulla gestione ambientale a Fuscaldo. La decisione giunge al culmine di una vicenda complessa, già segnata da diffide, sospensioni e dal sequestro dell’impianto disposto dalla Procura della Repubblica nell’ambito di un’inchiesta giudiziaria. Sulla questione sono intervenuti congiuntamente i gruppi consiliari di opposizione “Il Futuro che Vogliamo” e “Orgoglio Fuscaldese”, chiedendo un netto cambio di rotta nella comunicazione e negli interventi. Attraverso una nota ufficiale, i consiglieri di minoranza hanno sottolineato come la situazione richieda risposte concrete e non dibattiti virtuali: “I gruppi consiliari ‘Il Futuro che Vogliamo’ e ‘Orgoglio Fuscaldese’ ritengono che, davanti a un provvedimento di questa natura, non sia più il momento delle contrapposizioni sui social, delle rassicurazioni generiche o delle polemiche sulle segnalazioni dei cittadini. Oggi parlano gli atti. E gli atti raccontano una vicenda che da tempo presenta elementi di criticità e che coinvolge aspetti amministrativi, tecnici e giudiziari. Di fronte a questo quadro, la domanda non è chi abbia ragione sui social. La domanda è molto più semplice: qual è oggi la reale situazione del depuratore di Fuscaldo? E soprattutto: quali sono gli interventi necessari per riportare l’impianto in condizioni di piena efficienza e conformità? Come minoranza consiliare riteniamo che i cittadini abbiano il diritto di conoscere con chiarezza la situazione, senza allarmismi ma anche senza minimizzazioni. Non intendiamo attribuire automaticamente al depuratore ogni fenomeno che viene segnalato lungo la costa, né sostituirci agli organismi tecnici e alla magistratura. Al contrario. Proprio perché esistono organismi deputati ai controlli e autorità chiamate ad accertare eventuali responsabilità, riteniamo che gli atti e i provvedimenti adottati debbano essere affrontati con serietà e trasparenza. La tutela del mare e dell’ambiente non può diventare una partita politica. Così come non può diventare una colpa segnalare una criticità o chiedere che vengano effettuati controlli. I cittadini non devono scegliere tra allarmismo e rassicurazione. Devono poter contare su informazioni certe”. Per fare luce sulla vicenda, l’opposizione ha quindi formalizzato una serie di quesiti indirizzati direttamente agli amministratori locali: “Per questo riteniamo necessario che l’Amministrazione comunale chiarisca pubblicamente: quale sia l’attuale condizione dell’impianto; quali interventi siano stati effettuati; quali interventi restino da realizzare; quali siano i tempi previsti per il completo adeguamento del sistema; quali iniziative siano state assunte a seguito del diniego della Provincia. Non chiediamo polemiche. Chiediamo risposte. Non chiediamo di alimentare paure. Chiediamo trasparenza. Non chiediamo di sostituirci ai tecnici. Chiediamo che i controlli e i provvedimenti degli organismi competenti siano presi sul serio. Fuscaldo è una comunità che vive anche di mare, turismo, ambiente e qualità del territorio. La piena efficienza del sistema depurativo è quindi una questione che riguarda tutti: cittadini, attività economiche, operatori turistici e istituzioni. Per questo riteniamo che la notizia di oggi debba rappresentare un punto di partenza e non l’ennesimo episodio da archiviare con una polemica sui social. Le opposizioni consiliari continueranno a svolgere il proprio ruolo con responsabilità, senza strumentalizzazioni e senza fare allarmismo, ma anche senza rinunciare al dovere di controllo che appartiene a chi siede in Consiglio comunale. Davanti agli atti ufficiali non servono slogan. Servono verità, responsabilità e soluzioni. La tutela del mare di Fuscaldo e dell’ambiente non appartiene a una parte politica. Appartiene a tutta la comunità”. La palla passa ora all’esecutivo cittadino, da cui si attendono chiarimenti ufficiali sul futuro della struttura e sulle contromisure che si intenderà adottare per garantire la tutela delle acque e del territorio.































