La santità, la storia e il decoro del Santuario di San Francesco di Paola devono essere preservati ed è proprio per questo che la Rettoria ha lanciato un accorato appello pubblico rivolto a tutti i visitatori, pellegrini e residenti. Con l’arrivo dell’estate, il complesso francescano si conferma uno dei luoghi più frequentati e amati della Calabria, meta di migliaia di persone in cerca di preghiera, refrigerio o semplice contemplazione spirituale. Tuttavia, il crescente afflusso di frequentatori ha portato con sé un aumento di comportamenti ritenuti del tutto incompatibili con la sacralità e la storicità del sito, specialmente durante le ore serali e notturne. Schiamazzi, abbandono indiscriminato di rifiuti, musica ad alto volume fino a tarda ora, l’uso dei portici e dei sagrati come aree da gioco e il consumo disordinato di cibo e bevande stanno mettendo a dura prova il decoro di un monumento che rappresenta un patrimonio culturale e spirituale per l’intera comunità. Richiamando l’insegnamento del Santo Patrono calabrese, improntato al rispetto reciproco e alla tutela del bene comune, la Rettoria, in sinergia con le forze dell’ordine, chiede a ciascuno un piccolo ma fondamentale sforzo di civiltà. Le indicazioni per frequentare il complesso sono chiare e semplici: rispettare il silenzio e il raccoglimento serale, mantenere puliti gli spazi comuni portando via i propri scarti ed evitando picnic improvvisati, non utilizzare le aree monumentali per i giochi e adottare un abbigliamento e un comportamento consoni alla sobrietà del luogo. Il Santuario continuerà a mantenere la sua storica vocazione all’accoglienza restando una casa aperta a tutti, ma la sua tutela e la sua bellezza non possono essere delegate solo ai religiosi o alle istituzioni, poiché dipendono dai gesti quotidiani e dal senso di responsabilità collettiva di ogni singolo visitatore.

































