BELVEDERE MARITTIMO- Partiamo da un presupposto: Patto per la Città, il nuovo movimento politico nato oggi, nemmeno il tempo di «presentarsi» almeno agli organi di stampa, che ha già svelato la propria identità di centrodestra. Rischia di svanire quindi sin da subito qualsiasi velleità civica, con il rischio concreto di allontanare possibili innesti di centrosinistra. Patto per la Città si richiama ai valori politici di Fratelli D’Italia (Riente e Spinelli) e della minoranza del circolo di Forza Italia, i cui componenti dissidenti da Cascini e Impieri, hanno nella dott.ssa Emanuela Arnone un validissimo e coriaceo esponente consiliare di opposizione (eletta però con Impegno Comune). A dirlo, a metterlo nero su bianco sui social, nonostante fosse abbastanza chiaro da tempo, non sono le colonne di questo umile blog, ma gli addetti ai lavori, quelli che, per intenderci, orbitano nel gruppo che fa riferimento ad Emanuela Arnone e Nazareno Di Renzo, già candidato nella lista dell’attuale sindaco Cascini senza essere però eletto. A svelare qualche retroscena è Daniele Riente, che nel corso di un proprio commento ha sottolineato come: «..La verità è lineare: questo laboratorio nasce esclusivamente come elemento di forte rafforzamento del centrodestra a Belvedere Marittimo, unendo forze sane e coerenti per dare risposte strutturate su servizi pubblici, turismo, decoro e sociale..». Ed ancora: «…Patto per la Città è una proposta aperta, forte della sua identità di centrodestra…». Un centrodestra però tutt’altro che unito a Belvedere Marittimo. È lo stesso Riente ad attaccare la leadership di Forza Italia, che assiste incredula, nel giorno della nascita di un nuovo soggetto politico, alla polemica: «…Più che rincorrere retroscena, l’altro pezzo di Forza Italia sul territorio – quello che preferisce l’arroccamento e le vecchie logiche – (ma in realtà quello che detiene la maggioranza del Partito NDR) farebbe bene a porsi delle domande serie. Un coordinamento cittadino dovrebbe valorizzare le proprie energie migliori e la capacità di fare sintesi con gli alleati storici, anziché guardare con diffidenza o subire l’iniziativa altrui. Chi sceglie l’isolamento per tutelare piccoli orticelli personali si assume la responsabilità di restare fermo, mentre la città va avanti…». Stando ad indiscrezioni (e questa volta a dirlo siamo noi e accettiamo ovviamente eventuali smentite) Fratelli D’Italia avrebbe rivendicato la candidatura a Sindaco. Spetterà probabilmente ai Meloniani guidare la compagine con la presentazione di un capolista. Vi è ora da capire una cosa: Fausto Orsomarso, Angelo Brutto e tutta la classe dirigente del Partito se la sentirà di rompere il modello regionale del centrodestra e di proporre a Belvedere Marittimo due liste spaccate? Se il Circolo di Forza Italia scenderà in campo, legittimato dai numeri interni e dal risultato alle ultime regionali di Francesca Impieri (oltre 1170 preferenze) su un candidato a Sindaco, i Meloniani come giustificaranno a Gallo&Occhiuto la spaccatura? Patto per la Città avrà i numeri per andare avanti in autonomia? Ma, soprattutto, quale personalità afferente al centrosinistra, o sostenitore di Pasquale Tridico e delle liste del campo largo, andrà a dialogare con un soggetto dichiaratamente (a detta loro) di centrodestra? Staremo a vedere. Continua…




































