CETRARO- Il Comune di Cetraro ha emanato un provvedimento d’urgenza volto a garantire la sicurezza, l’igiene pubblica e la prevenzione del rischio incendi sul territorio comunale durante il periodo estivo. L’ordinanza numero sessantotto, registrata a metà giugno, stabilisce scadenze precise e tassative per tutti i proprietari e conduttori di aree agricole non coltivate, terreni incolti, ville private e amministratori di stabili con annessi spazi verdi. Entro dieci giorni dalla pubblicazione dell’atto, i soggetti interessati hanno l’obbligo di provvedere a propria cura e spese alla pulizia completa dei fondi invasi dalla vegetazione spontanea. Gli interventi prescritti includono l’estirpazione di sterpaglie e rovi, il taglio regolamentare di rami e siepi vive che si protendono oltre i confini di proprietà limitando la visibilità della segnaletica stradale o restringendo la carreggiata e i marciapiedi, nonché la rimozione immediata di rifiuti di ogni genere. Per le aree adiacenti a strade pubbliche, ferrovie, autostrade e fabbricati è imposta l’eliminazione della vegetazione secca per una fascia di rispetto non inferiore ai dieci metri, misura che si riduce a cinque metri per le zone circostanti i serbatoi fissi di gas di petrolio liquefatto ad uso domestico. Accanto ai doveri di manutenzione ordinaria, l’amministrazione ha introdotto divieti categorici validi fino al prossimo trenta settembre su tutto il territorio comunale, vietando tassativamente di accendere fuochi, far brillare mine, fumare o compiere operazioni che possano innescare roghi nei boschi e nei terreni cespugliati. È inoltre sempre vietata la combustione sul campo dei residui vegetali derivanti da sfalci e potature, i quali dovranno essere gestiti esclusivamente tramite compostaggio o biotitolo a cura dei produttori. Il mancato rispetto di tali disposizioni comporterà l’applicazione di pesanti sanzioni pecuniarie amministrative, che variano da centosettantatré a seicentonovantaquattro euro per l’assenza di diserbo sui fronti stradali, fino a superare i diecimila euro nei casi più gravi di procurato incendio, oltre alla denuncia all’autorità giudiziaria e all’esecuzione d’ufficio dei lavori in danno dei trasgressori. La cittadinanza è invitata a collaborare attivamente per la tutela dell’incolumità collettiva, segnalando tempestivamente qualsiasi principio di incendio ai numeri di emergenza dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri Forestali, della Polizia Municipale o delle altre forze dell’ordine preposte alla vigilanza.



































