Grande partecipazione, commozione e profonda condivisione hanno caratterizzato il convegno “Il Battito che Resta”, promosso dall’Amministrazione Comunale di San Lucido e organizzato insieme alla famiglia di Sara Frangella, con l’obiettivo di diffondere la cultura della donazione degli organi e trasformare una storia di dolore in un messaggio di speranza per l’intera comunità.

L’iniziativa, dedicata alla memoria di Sara, ha visto una numerosa presenza di cittadini, professionisti, associazioni e rappresentanti delle istituzioni, a testimonianza di quanto il tema della donazione sia sentito e partecipato dalla comunità sanlucidana.

Uno dei momenti più significativi della serata è stato il riconoscimento rivolto alle famiglie di Sara Frangella e Assunta Filippo, che hanno ricevuto il ringraziamento dell’Amministrazione Comunale per il loro straordinario gesto di generosità. La scelta della donazione degli organi, compiuta in un momento di immenso dolore, ha permesso di donare speranza e una nuova possibilità di vita ad altre persone, lasciando un esempio di altruismo che continuerà a parlare alle coscienze di tutti.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Cosimo De Tommaso, della Vicesindaco Dott.ssa Elisabetta Bonaiuto, che ha coordinato i lavori dell’incontro, della Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Cosenza Dott.ssa Agata Mollica, della Presidente della Pro Loco Loredana Pastore e della Presidente Provinciale FINTRED Rosaria Buscemi, da sempre impegnata nella promozione della cultura della donazione e dei trapianti, si sono susseguiti numerosi interventi di alto profilo che hanno affrontato il tema della donazione sotto diversi aspetti.

Particolarmente apprezzati gli interventi del Dott. Pino Pasqua, Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, del Prof. Michele Provenzano, Direttore dell’UOC di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell’Annunziata di Cosenza e del Dott. Vincenzo Pellegrino, sindaco di Amantea e chirurgo dei trapianti che hanno evidenziato il valore dei trapianti e l’importanza della donazione per salvare vite umane.

Molto interessanti sono stati anche tutti gli altri contributi, che hanno arricchito il confronto offrendo prospettive diverse e complementari sul tema: quelli della Dott.ssa Francesca Gencarelli, dirigente medico dell’UOC di Anestesia e Rianimazione dell’A.O. di Cosenza; della Dott.ssa Rosita Greco, dirigente medico dell’UOC di Nefrologia, Dialisi e Trapianto; dell’Avv. Libero Borsani, che ha approfondito gli aspetti giuridici della donazione; della Dott.ssa Luana Filippo, psicologa e psicoterapeuta; di Don Luciano Fiorentino, che ha offerto una riflessione sul significato umano e spirituale del dono, e di Cristian Frangella, fratello di Sara, la cui testimonianza ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti e partecipati dell’intera serata.

Particolarmente commovente è stata inoltre la presenza della paziente che ha ricevuto uno dei reni donati da Sara Frangella, testimonianza tangibile di come una scelta di straordinaria generosità possa continuare a generare speranza anche negli anni successivi.

Il convegno ha ribadito quanto sia fondamentale informare correttamente la cittadinanza sul tema della donazione degli organi, favorendo una scelta libera e consapevole. In quest’ottica è stata sottolineata anche l’importanza della dichiarazione di volontà al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, uno strumento semplice ma essenziale per contribuire concretamente alla diffusione della cultura del dono.

L’ampia partecipazione registrata conferma come la comunità di San Lucido abbia accolto con sensibilità e attenzione un’iniziativa che non è stata soltanto un convegno, ma un momento di memoria, riconoscenza e impegno civile. Una serata che ha lasciato un messaggio forte: parlare di donazione significa parlare di vita, di responsabilità e di speranza, affinché sempre più cittadini possano compiere una scelta consapevole e informata. Per Sara, Assunta e per tutti coloro che attraverso la donazione continuano a vivere nel bene donato agli altri, il loro battito resta.

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