PRAIA A MARE- In un clima di tensione che ha macchiato la giornata sportiva, il calcio dilettantistico calabrese si ritrova a fare i conti con l’ennesimo episodio di violenza che ha trasformato la sfida tra Praia Tortora e Paolana in una partita sospesa per dieci minuti a causa dei disordini causati dai locali complice la presenza degli Anni Ottanta Cosenza. Il match, valevole per il campionato di Eccellenza, è stato pesantemente condizionato dal lancio di un grosso petardo da parte dei locali verso la tifoseria ospite. L’ordigno non ha raggiunto il settore nel quale erano assiepati gli ultras paolani, ma ha inscenato un botta e risposta tra le tifoserie. Non è ancora dato sapere se il petardo è stato esploso o meno da un ultrà cosentino “ospite” della tifoseria locale, o se sia stato un giovane della nuova guardia di Praia a Mare, ma quel che è certo è che il gesto di uno screanzato ha rovinato la festa e potrebbe comportare anche delle penalizzazioni o squalifiche del campo. Il gesto più significativo e distensivo è arrivato dal Sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, il quale ha voluto immediatamente prendere le distanze dai comportamenti incivili che hanno caratterizzato il momento di follia che ha comportato la sospensione della partita per dieci minuti ed un intervento delle forze dell’ordine. Il primo cittadino praiese ha sentito il dovere istituzionale e morale di porgere le proprie scuse ufficiali e personali al consigliere comunale di Paola Gianfranco De Luca presente all’evento, insieme alla dirigenza Paolana. De Lorenzo ha ribadito che la comunità di Praia a Mare non si riconosce in questi atti di intolleranza che nulla hanno a che vedere con i valori della sana competizione e dell’ospitalità che da sempre contraddistinguono il territorio (quindi è stata colpa degli anni ottanta Cosenza?). Le scuse rivolte al consigliere di Paola non sono state solo un atto formale di cortesia, ma un tentativo concreto di ricucire lo strappo istituzionale causato da un manipolo di facinorosi, sottolineando come la politica e lo sport debbano restare uniti nel condannare ogni forma di prevaricazione. Mentre le autorità competenti stanno esaminando i filmati per identificare i responsabili dei disordini e stabilire le sanzioni del caso, resta il gesto di responsabilità del Sindaco di Praia che ha voluto isolare i violenti, cercando di ristabilire un dialogo civile tra le due città coinvolte nel triste episodio, sperando che tali scene non abbiano più a ripetersi negli stadi calabresi.




































