Dietro un pranzo a scuola c’è l’organizzazione di un’intera giornata: gli orari dei bambini, gli impegni dei genitori e l’incastro quotidiano tra famiglia e lavoro, e per questo sapere quando partirà la mensa scolastica è una domanda concreta che a Scalea ha spinto il gruppo consiliare Scalea Oltre ad annunciare e depositare in data odierna un’interrogazione sul servizio per l’anno scolastico 2026/2027. Nella nota diffusa dal gruppo si legge polemicamente: «Quando inizierà? Chi lo sa?», mettendo al centro la richiesta di chiarezza sui tempi di attivazione della refezione e criticando aspramente l’amministrazione per la mancanza di programmazione. Con toni ironici e provocatori, i consiglieri si sono rivolti direttamente agli organi di governo cittadino affermando: «Egregi signori, eletta schiera…. non vorremmo turbare i vostri sonni, le vostre passeggiate…. ma volevamo ricordarvi una cosa: vi ricordate che c’è una mensa da avviare?». Un passaggio mirato è stato riservato anche all’esponente della giunta competente, con l’avvertimento: «Assessore alla Pubblica istruzione: la mensa si trova a Scalea, non vorremmo sbagliasse plesso e paese». La nota prosegue sottolineando che «ancora una volta, chiedervi di programmare sarebbe troppo visti i numerosi impegni a dare prebende e quanto avete promesso» e che «neanche questa volta abbiamo visto dirette esagitate a 32 denti». Tali valutazioni, espresse da Scalea Oltre, portano la questione sul piano del confronto istituzionale evidenziando come la mensa scolastica richieda un’organizzazione puntuale, risposte certe e comunicazioni tempestive per tutte le famiglie in attesa di conoscere la data effettiva di avvio del servizio.

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