SANTA MARIA DEL CEDRO (CS) – «Il Consiglio comunale del 29 dicembre 2025 ha segnato il definitivo tracollo politico dell’amministrazione Vetere. Ciò che è andato in scena non è stato un dibattito democratico, ma la conferma di un’amministrazione allo sbando, guidata da un Sindaco che, di fronte alle proprie responsabilità, reagisce con un comportamento infantile e una supponenza inaccettabile, fuggendo dal confronto reale per rifugiarsi nel silenzio per poi darsi alle invettive sui social.

L’impreparazione al potere: il Sindaco fa scena muta

È scandaloso che il primo cittadino, titolare della delega ai Lavori Pubblici, si sia presentato in aula totalmente impreparato.

  • Sui punti nevralgici del Piano Triennale delle Opere Pubbliche e delle Alienazioni, il Sindaco non ha fornito un solo dettaglio concreto, rimanendo in un silenzio imbarazzante che denota una totale ignoranza dei documenti portati in consiglio o peggio, un disprezzo per il ruolo dell’opposizione e della risicata presenza di pubblico.
  • Invece di rispondere con dati e progetti, si è limitato a leggere il titolo delle proposte portate in consiglio. Incalzato dal capogruppo Farace, su due opere, la caserma dei carabinieri a Marcellina e la passerella sul fiume Abatemarco, ha dichiarato che la Caserma è stata terminata e che i lavori per la “passerella di Calatrava” inizieranno a gennaio 2026, riproponendo la solita favola sulla passerella, una promessa che trascina dal 2021 senza mai aver posato una pietra ma per la quale già sono stati spesi circa 112.000 euro.
  • Preoccupa l’assenza totale di programmazione riguardo alla verifica delle aree da destinare a residenza pubblica e attività produttive, nonostante i finanziamenti disponibili e l’evidente bisogno abitativo del territorio.

Questo modo di fare, senza un minimo di capacità di programmazione, basato sul nascondere la verità e sul promettere l’impossibile, è lo specchio di un atteggiamento irrispettoso che svilisce la dignità del Consiglio Comunale e tratta la cittadinanza con superficialità e mancanza di rispetto. Vorremmo far notare che si parla comunque di denaro pubblico.

Un’amministrazione senza idee: la politica del “Copia e Incolla”

Siamo di fronte a un gruppo di potere che non ha una sola idea originale per Santa Maria del Cedro:

  • La ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche, si è rivelato un mero copia-incolla degli anni precedenti. Perlomeno, questa volta hanno rispettato la scadenza per non rischiare un nuovo richiamo della Corte dei Conti e una multa salatissima.
  • Il DUP 2026-2028 è un documento ridicolo, appena 26 pagine striminzite, per niente attinente alle linee di inizio mandato approvato dalla maggioranza che prevedeva tra le altre cose improbabili la figura del tutor o la “cassa dopo di noi”.
  • I regolamenti di Contabilità e della Protezione Civile sono stati banalmente copiati da testi regionali e nazionali, senza regolamentare nel dettaglio alcune procedure contabili o nel definire meglio alcune tempistiche per specifici adempimenti, senza alcuno studio sulle criticità del nostro territorio, come il rischio alluvioni o mareggiate, senza alcuna considerazione delle esperienze pregresse e maturate in anni di gestione amministrativa. Niente di tutto ciò.

Infine, l’affidamento del servizio di vigilanza scolastica alla Municipalizzata Servizi Srl è avvenuto senza che si verificassero preventivamente i requisiti della società per svolgere tale incarico.

La verità nascosta dietro i post di Facebook

Mentre il Sindaco si atteggia a “leone da tastiera” sui social, i conti del Comune raccontano un’altra storia, che lui tenta infantilmente di ignorare:

  • Si vanta un ente “senza debiti”, ma si omette il rimborso di 2,3 milioni di euro per i BOC a maggio e i 15 milioni di mutui che peseranno sui cittadini fino al 2035.
  • Si sbandierano 13 milioni di crediti tributari che sono in gran parte prescritti per pura incapacità amministrativa nella riscossione.

Conclusioni: fine corsa per un’amministrazione arrogante

La performance dell’ultimo consiglio comunale conferma il declino dell’amministrazione Vetere in affanno, che consegna i documenti all’ultimo momento per impedire il controllo e che non sa rispondere a una sola domanda nel merito. Santa Maria del Cedro non ha bisogno di un leader che si sfoga sui social, ma di una guida seria, preparata e trasparente. Il tempo delle scuse e dei comportamenti infantili è finito.

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