Sanità corrotta in Calabria, Ecco i nomi dei commissari silurati dal Governo

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Da oggi, con l’approvazione del Consiglio dei Ministri del decreto Calabria, prende il via il regime speciale della sanità calabrese e di conseguenza vengono annullati i poteri di nomina dei manager delle aziende ospedaliere che erano competenza del presidente della Regione

Dunque, la nomina dei direttori generali delle Aziende sanitarie ed ospedaliere della Calabria sarà affidata ai Commissari. Quanto alle modalità di gestione del dissesto delle Aziende sanitarie, sarà separata la gestione fallimentare dal nuovo corso e anche nel settore degli acquisti si useranno le maniere forti, con meccanismi di controllo che coinvolgeranno anche l’Enac».

Il ministro ha assicurato che il decreto avrà durata limitata «saremo fulminei» e ha gelato Mario Oliverio, rappresentante simbolico di tutto il superclan dei calabresi ovvero di tutta la classe politica regionale che ha affossato la sanità ma non solo… «Vorrei ricordare al presidente della Regione – ha detto Giulia Grillo – che la sanità è una materia concorrente e che il ministro ha il dovere di intervenire per fare in modo che i Lea siano uniformi su tutto il territorio nazionale. Era dovere del governo intervenire offrendo la massima collaborazione che questa gestione della Regione non ha inteso accettare».

I COMMISSARI SILURATI

Vengono, dunque, annullate le ultime nomine decise dalla Regione Calabria. L’assessore vicario Franco Rossi, a nome e per conto del presidente della Regione Mario Oliverio, aveva nominato i commissari di Asp e Aziende Ospedaliere il 15 gennaio scorso, a meno di un mese dall’inchiesta che ha coinvolto Palla Palla. Si trattava di Angela Caligiuri (Azienda sanitaria provinciale Vibo Valentia), Giuseppe Fico (Azienda sanitaria provinciale Catanzaro e ad interim Asp Cosenza dopo le dimissioni di Raffaele Mauro e di Caterina De Filippo nominata a termine), Antonello Graziano (Azienda sanitaria provinciale Crotone), Caterina De Filippo (Azienda ospedaliera Mater Domini di Catanzaro), Achille Gentile (Azienda ospedaliera Annunziata di Cosenza) e Vittorio Prejanò (Azienda ospedaliera Reggio Calabria). Erano presenti all’insediamento dei commissari anche il delegato del presidente Mario Oliverio alla sanità Franco Pacenza, il dirigente generale del Dipartimento tutela della salute Antonio Belcastro e il capo di Gabinetto Gaetano Pignanelli. Il ministro Grillo aveva contestato a lungo queste nomine e adesso le ha finalmente annullate.

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