San Lucido, Agricoltura e terreni incolti, la maggioranza incentiva i giovani

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“Abbiamo in mente di avviare delle azioni strategiche, rivolte ai giovani che abbiano voglia di impegnarsi nel settore agricolo. Una serie di interventi, che possano incentivare, le nuove generazioni, ad offrire attenzione ad un comparto, che, altrimenti, rischia di immergersi in una crisi irreversibile”.


È un progetto lungimirante, che potrebbe lasciare il segno, invertendo, magari, il trend emigratorio che, purtroppo, investe i paesi del Mezzogiorno. Il capogruppo di maggioranza, in seno al consiglio comunale di San Lucido, Luigi Novello, ne anticipa le aspettative e le potenzialità.
“Credo che i giovani debbano riscoprire la terra e, in particolar modo, le opportunità occupazionali che, il comparto agricolo, offre. Troppo spesso, negli ultimi anni, si è commesso l’errore di non guardare, all’agricoltura, come strumento utile, anche per i giovani, allo scopo di crearsi una propria attività lavorativa. C’è poi un altro aspetto fondamentale è preoccupante: è sempre crescente il numero di terreni rimasti incolti, che creano, indubbiamente, un danno di natura ambientale, e non solo. Un terreno lasciato all’incuria, può essere causa di alterazioni dell’ecosistema ed altro. Insomma, credo – così come sottolineato da diversi studi – che per i giovani, il futuro, non è per forza dietro una scrivania, come si suol dire. Per queste ragioni – prosegue Luigi Novello – stiamo studiando un modo per affidare, ai giovani che ne facciano richiesta, dei terreni incolti o abbandonati. Con la massima trasparenza, seguendo gli iter di legge previsti e, magari, mettendo mano ad un apposito regolamento comunale, da portare all’attenzione della massima assise cittadina, stiamo già operando verso una direzione ben precisa, partendo da quelle testimonianze, di giovani agricoltori, che hanno saputo reinventarsi, innovando antiche tradizioni. Ragazzi, che hanno scelto di applicare al lavoro agricolo, le nozioni innovative apprese, magari, durante un corso universitario. Sono in tanti, infatti ad aver iniziato è terminato un corso di studi importante, ma il richiamo alle proprie origini è stato più forte di ogni altra cosa”.
Il capogruppo Luigi Novello, ancora, evidenzia: “I giovani agricoltori sono ragazzi che scelgono di tornare alla terra, perché la vita di campagna è ricca di continue e grandi soddisfazioni. Oltre al contatto con la natura, ciò che spinge i giovani imprenditori agricoli ad investire il proprio futuro nella terra, è la passione. La vita agreste, infatti, permette non solo di essere padroni della propria produzione, ma, in generale, regala un tempo estremamente prezioso, fatto di riscoperte di antiche tradizioni, di curiosità e sicuramente di cibo più sano e genuino. La riscoperta del lavoro cosiddetto manuale, è un valore di cui fare tesoro ed è anche verso questa strada, che la nostra amministrazione comunale, guidata dal nostro sindaco Leverino Bruno, vuole intervenire ed indirizzare la propria attenzione”.

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