Ha vinto su tutto.

Che piaccia o meno, Roberto Perrotta ha vinto su tutto e su tutti quelli che lo hanno ostacolato.

Era il 2012 quando Basilio Ferrari, all’epoca sindaco, dichiarava il dissesto finanziario puntando il dito nei confronti dell’avversario politico di vecchia data, cercando probabilmente ( e non in prima persona, ma per mano dei big della coalizione di centrodestra ) di tagliargli definitivamente le gambe.

“Perrotta, quello del dissesto”

“Perrotta il vendicativo” 

Furono quattro anni su questa falsariga mentre i Paolani pagavano tasse esorbitanti “Per colpa dei debiti di Perrotta”

Ma Roberto Perrotta, quello che ha vinto su tutto, appunto, è stato bravo nel resistere, nel mandare avanti i suoi uomini di fiducia, nel riapparire, nell’allearsi con Graziano Di Natale, uno che con 1600 voti ti sposta davvero gli equilibri ( Non come Bonucci)

E nel vincere le elzioni, nel Giugno del 2017.

Roberto Perrotta ha rivinto.

Adesso cosa fará?

“Attuerá la sua vendetta” pensavano in tanti.

Nulla di vero, finora niente di fatto.

Le Cooperative (Che hanno lavorato con Ferrari ) sono al loro posto, e, come ha spiegato il vice sindaco Cassano “Ci scusino quei 50 assunti prima del ballottaggio da Ferrari, ma nulla abbiamo potuto”.

Arriva il ricorso di Basilio Ferrari

L’incompatibilitá di Roberto Perrotta… Decade come il sindaco di Botricello”

Perrotta ha vinto anche in tribunale, e come lui stesso ha dichiarato ieri, in una piazza del popolo gremita, “Il ricorso lo hanno perso loro, presentando carte errate, false, e menomale che sono avvocati, quelli miei hanno vinto facile”

Elezioni vinte, ricorso vinto, stato della maggioranza in salute, fiducia degli elettori e della grande maggioranza dei Paolani ed ottimi rapporti con Graziano Di Natale “Di Natale è nu cavadd i razza, grazie alla sua rete di conoscenze, Paola sta riacquistando centralitá nelle istituzioni”

 

Il Roberto Perrota Ter, prosegue a vele spiegate, con proposte buone, e qualche errore migliorabile “Non lascerò opere incompiute, state tranquilli, e non mi candiderò piú a nulla”

Che piaccia o meno, il sindaco ha modi che convincono la gente, e sbaglia chi lo attacca perchè a volte si concede una battuta in dialetto.

È proprio quel dialetto Paolano ad avvicinarlo ancora di piú alla gente, a renderlo “quasi umano”, quasi a mascherare, alle sue spalle, ,trenta anni di vittorie, scaturite con personalitá e carisma

“Senza sistemarmi, e senza sistemare nessuno della mia famiglia”

Il comizio di ieri, dodici mesi dopo, voluto dalla giunta, era un vero ago della bilancia, per l’amministrazione di centrosinistra, che non ha steccato.

Sugli scudi, tra i relatori Antonio “Tonino” Cassano e Graziano Di Natale.

Il primo, figura di garanzia per tutta la giunta “Tonino se la mamma sbaglia l’arresta” ( ha scherzato Perrotta facendo intuire la levatura del vicesindaco ed assessore al bilancio )

 

Il secondo vero motore della giunta.

Ripetiamo: Possono piacere o meno, ma vincono, convingono, hanno dalla loro l’opinione pubblica e la fiducia dei Paolani.

Non è poco considerando il primo anno della gestione Ferrari ( Finita in crescendo )

Proprio l’ex sindaco, durante il comizio, è stato bersagliato dai presenti, soprattutto dal primo cittadino

“Vieni in piazza se hai coraggio” 

“Nove milioni di debiti lasciati, affidamenti legali alle stelle, contratto di ecologia oggi mai rivisto al ribasso”

Proprio partendo da queste accuse all’ex giunta, l’attuale maggioranza ha spiegato alla piazza, i risultati ottenuti nel primo anno di gestione

Dalle tasse abbassate, al contratto con Ecologia Oggi rimodulato, alla strada sotto l’ospedale riaperta, passando per i lavori sul lungomare, volti a salvare il salvabile della pista ciclopedonale di Ferrariana memoria.

I Dictat perrottiani hanno sortito i primi effetti.

Sono stati reperiti i fondi per stabilizzare i dipendenti comunali e la polizia municipale.

Un comizio ricco di spunti, durato quasi due ore, tanti spunti, molti attacchi, ed un primo cittadino che ha voluto sfogare dodici mesi di ansie e di rabbia, per quel ricorso ormai vinto, per “Quella storia del dissesto”.

Tutto alle spalle, e come lui stesso ha detto in piazza del popolo, gonfiando il petto “Roberto Perrotta è il sindaco di Paola”

Partita finita, golden gol messo a segno.