Polemiche, smentite e colpi di scena.
Il post, in buonafede, di Graziano Di Natale ha scatenato reazioni che ancora oggi proseguono a catena.
La riapertura delle sale operatorie all’ospedale di Paola era stata accolta con entusiasmo dal presidente del consiglio comunale della cittá del Santo, che aveva cosí lanciato un’iniziativa politica tramite la propria bacheca social

“Questi ragazzi vanno premiati. Stamattina sono stato nuovamente, con il Sindaco di Paola, in Ospedale per seguire da vicino la sistemazione delle nuove sale operatorie. Ho trovato gli infermieri tutti impegnati a dare una mano a ripulire i locali. Sono eccezionali. 

Per questo li chiameremo nella sala del Consiglio Comunale per conferire loro il giusto riconoscimento per quanto stanno facendo. Grazie ragazzi non ci fermeranno.#noinonmolliamo”

 

Il presidente dell’ordine degli infermieri cosentini Fausto Sposato, ha cosí risposto, con la seguente nota stampa, che riportiamo

“Nessun infermiere, ufficialmente, ha svolto il ruolo di addetto alle pulizie nell’ospedale san Francesco a Paola. Una bugia enorme che smentiamo, insieme a tutto il direttivo dell’ordine professionale, con fermezza”.

Fausto Sposato, presidente dell’Opi di Cosenza e membro della federazione nazionale degli infermieri, non ci sta a leggere, sulla stampa, alcune dichiarazioni attraverso cui i colleghi infermieri hanno addirittura pulito i reparti dell’ospedale tirrenico.

“Ho immediatamente contattato gli infermieri del luogo e mi sono accertato che il fatto non fosse vero. La ditta delle pulizie c’era, eccome. I colleghi non hanno fatto altro che sistemare, come accade ogni giorno da sempre, i presidi e le apparecchiature utili agli interventi. Perché si vuole stravolgere la realtà e parlare addirittura di pulizie nelle corsie e sostituzioni delle imprese che svolgono pienamente il loro lavoro?”, insiste Sposato.

La notizia dunque “è stata travisata”, per il presidente, supportato da tutto il direttivo.

Da qui il monito: “ Gli infermieri svolgono quello che è previsto nelle loro competenze, ciò non vuol dire che tutti possono fare ogni cosa. È altrettanto vero, al tempo stesso, che mancano figure di supporto negli ospedali e sovente si confonde il ruolo e la figura professionale dell’infermiere con chissà che. Chiediamo, pertanto, rispetto, dignità e che non si alimenti, artificiosamente, altra confusione”.

Infine l’appello alla politica: “Augurandoci  che la politica tutta resti fuori dalla nostra professione e che si occupi, invece, delle problematiche sanitarie di loro competenza. Insieme al direttivo Opi staremo sempre al fianco dei nostri iscritti e colleghi, tutelando, in ogni forma, la dignità professionale che deve rimanere baluardo in ogni presidio sanitario. Sia esso pubblico sia pure nell’ambito privato”.

Pronta la risposta di Graziano Di Natale

“Ci risiamo, questa volta però escono allo scoperto anche se manca il regista!!
Io non ho paura e riaffermo quanto detto: Quegli infermieri sono un esempio.

Leggo una nota stampa addirittura di un Sindacato,NurSind, il quale chiede l’intervento dell’ordine professionale degli infermieri perché alcuni di loro si sono resi “colpevoli”,nei giorni scorsi,dando una mano nel sistemare le sale operatorie dell’Ospedale di Paola per velocizzarne la riapertura.
Intanto nessuno ha paragonato gli infermieri a operatori di pulizie con tutto il rispetto per quest’ultimi.
Ho semplicemente dato merito a loro di aver contribuito a rendere subito funzionanti le sale operatorie al fine della loro riapertura.
I rappresentanti di questo sindacato dovrebbero invece preoccuparsi di altro e non strumentalizzare. Si preoccupino piuttosto di lottare insieme a me perché si torni subito ad operare nell’Ospedale di Paola,di far pagare gli straordinari a chi lavora e fa sacrifici, di garantire a tutti i lavoratori i loro diritti.
Il resto è fuffa e mi fate ridere.
Vi è’ andata male io non ho paura”