“Ospedale civile di Cetraro.
Per decenni punto di riferimento sanitario per l’intera costa tirrenica e Valle dell’Esaro. Con l’avvento dell’aziendalizzazione iniziano i tagli dei reparti doppioni tra Cetraro e Paola. A seguire l’organizzazione aziendale con vari decreti penalizzano fino alla imminente chiusura il presidio stesso. Ad oggi non si parla, non si programma una ristrutturazione o il profilarsi di una nuova apertura o spostamento di reparti di area medica come previsto dal decreto 64. Ci si domanda cosa ha previsto l’assessorato alla sanità di questa regione, circa il futuro della struttura ospedaliera cetrarese? Una seconda Faini? Quale organizzazione futura si vuole dare all’area tirrenica per la cura delle donne, delle puerpere ed i futuri nascituri? Siamo arrivati oramai in quest’alta area tirrenica calabrese, al totale fallimento dell’articolo 32 della Costituzione riguardante la tutela della salute. Ospedali pubblici fatiscenti, disordinati e pericolanti; sanità privata in odore di intrallazzi e speculazioni. Chi si occupa realmente della salute dei cittadini? Nessuno! La stragrande maggioranza degli utenti paga per ogni bisogno a cominciare dalle analisi ematochimiche. Vogliamo ricordare a chi governa, a chi programma, a chi fa politica del madornale errore sta compiendo e perpretando alle popolazioni della suddetta area geografica privandoli di servizi sanitari adeguati. Questa parte della Calabria è potenzialmente un’area di sviluppo demografico con centri in espansione come Scalea, Santa Maria del Cedro, Grisolia; Cetraro centro portuale e snodo con la strada delle terme e quindi con la valle dell’Esaro. Le popolazioni suddette si organizzeranno in class action per denunciare ogni singolo caso conclamato o sospetto di malasanità non soltanto nei confronti di chi eroga il servizio ma principalmente a chi li organizza. Ecco il Comitato pro-Ospedale “Nino De Caro” con questa riflessione ed altro ancora si rivolge ai cittadini tutti di Cetraro e paesi vicini del bacino di utenza per UNIRCI e con tutte i presidi di sicurezza per il problema Covid ORGENIZZARE UN GRANDE E DEFINITIVA MANIFESTAZIONE PER CHIEDERE CHE DA SUBITO VENGA RIAPERTO IL PUNTO NASCITA e contemporaneamente si creino le condizioni per il funzionamento in sicurezza dell’ospedale anche visto che purtroppo si evidenzia il famigerato decreto 64 . Bene lo so attui in tutto e non a scaglioni convienienti ad alcuni. Presumibilmente ci riuniremo giorno 8Agosto alle 9.30 nel piazzale antistante l’ospedale. Tranne novità evidenti ed effettive, ci saranno ulteriori aggiornamenti nel corso di lei prossimi giorni per ricordare a tutti che questa è forse l’ultima carta che possiamo giocarci. Ci tengo a precisare che tutto questo non è assolutamente frutto di inizio di campagna elettorale in quanto il sottoscritto ed altri non sono né candidati ne ne hanno intenzione questo per anticipare chiunque voglia insinuare. Chiedo con forza che questo post venga divulgato da tutti”.

Luca Chiavazzo

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