A S.E. il Prefetto di Cosenza
All’ On.le Presidente della Regione Calabria
All’ On.le Assessore alle attività produttive della Regione Calabria
Al Sindaco del Comune di Guardia Piemontese
Al Sindaco del Comune di Acquappesa
Alla società Sa.te.ca

Oggetto: Richiesta urgente tavolo di concertazione per l’apertura degli stabilimenti Termali “Terme Luigiane”.
In riferimento alla situazione termale, i Gruppi di minoranza del comune di Acquappesa e Guardia Piemontese, esprimono totale e incondizionata solidarietà a tutti i lavoratori che hanno sempre prestato la propria opera nella stazione termale e che oggi vivono una situazione di estrema incertezza in relazione ai propri posti di lavoro che, seppure a termine, hanno garantito, da sempre, un valido sostegno alle loro famiglie.
Ciò premesso, fermo restando le gravi conseguenze che la situazione di emergenza sanitaria dovuta al “coronavirus” ha inevitabilmente creato in tutti i settori dell’economia nazionale e, in particolare, nell’unica fonte di economia della nostra Regione e dei nostri Comuni, non possiamo esimerci dallo stigmatizzare il ritardo con cui le due amministrazioni comunali si sono mosse e, soprattutto, il metodo con cui si sono mosse.
La situazione di emergenza sanitaria è stata certamente condizionante in un settore quale il termalismo -al quale da sempre è collegato una economia indotta che va dalle strutture ricettive, quali alberghi, bed and breakfast, agli appartamenti dei privati, alle altre attività commerciali presenti sul territorio- ma sarebbe stato auspicabile programmare, già da tempo, facendo prevalere il senso di responsabilità e l’interesse delle popolazioni amministrate, un tavolo di concertazione tra i Comuni, la Società attualmente gestore delle acque termali ed i lavoratori.
Tale programmazione, purtroppo, non è avvenuta creando non poche preoccupazioni nelle maestranze, negli esercenti le attività turistiche collegate e, soprattutto, nella larghissima fascia di utenza che storicamente si reca alle Terme Luigiane per usufruire delle cure termali.
A tal proposito, dunque, mentre le amministrazioni Comunali e l’attuale gestore continuano, ancora, alla data del 27.06.2020, ad addebitarsi reciproche colpe ed inadempienze in una battaglia che, nel preciso momento storico, porterà ad un unico sconfitto: l’economia di un intero territorio, i gruppi consiliari di minoranza dei Comuni di Guardia Piemontese ed Acquappesa
CHIEDONO
formalmente e con urgenza, a S.E. il Prefetto di Cosenza, resosi già garante del rispetto di quanto regolato con documento dell’08.02.2019 sottoscritto alla Sua presenza, che rapidamente si attivi ad istituire un tavolo permanente e comune di lavoro al quale dovranno partecipare tutte le parti interessate ( Regione Calabria, Sindaci, Gruppi di minoranza, Sa.te.ca spa, rappresentanze sindacali, comitato dei lavoratori), affinché si possa dare un immediato segnale di ripresa di una stagione termale fortemente compromessa.
Acquappesa/Guardia P.se lì 27.06.2020

I Consiglieri dei Comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese.
Mauro Avolio, Sandra Ricco, Antonio Sacco,
Gianfranco Capua, Andrea Muglia, Antonio Carnevale, Antonella D’Angelis, Agostino Treviso.

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