A Fuscaldo, è ancora caos rifiuti: duro attacco di “Cambiamo Insieme” all’amministrazione Ramundo e vertice sindacale su danneggiamenti e presunte anomalie amministrative ai mezzi della raccolta rifiuti.

Ma andiamo con ordine.


A porre fine al clima di buonismo post natalizio e a mettere da parte ogni proposito di pacificazione del nuovo anno ci pensa il gruppo Cambiamo Insieme con un duro attacco all’amministrazione comunale volto a stigmatizzare lo stato di abbandono e di degrado in cui versa il paese.

“Fuscaldo sta vivendo un periodo veramente difficile dal punto di vista politico amministrativo e a farne le spese sono sempre i cittadini onesti.

Discariche a cielo aperto in varie zone del paese ( zona campo sportivo, zona Sangrilà, cda Maddalena…solo per citarne qualcuna). Oltre alla mancanza di senso civico dei cittadini, che abbandonano sacchetti di rifiuti in zone non predisposte alla raccolta, si legge in tali gesti nessun timore verso le istituzioni che dovrebbero controllare i cittadini che infrangono la legge. Si, perché chi abbandona un sacchetto di rifiuti arbitrariamente commette un reato.

Noi cittadini paghiamo per avere un servizio efficiente che ha come obiettivo la raccolta differenziata, proprio per inquinare il meno possibile. Invece a Fuscaldo avviene il contrario per una moltiplicità di comportamenti errati che ledono la “salute” del nostro territorio.

Mancanza di senso civico dei cittadini, di intervento nel merito dell’amministrazione che non sortisce effetto alcuno, di un’ azienda che dovrebbe gestire la raccolta differenziata e che non garantisce il servizio ( non poche volte capita che non passano a ritirare i rifiuti ) e la quasi totale assenza di controlli da parte delle istituzioni danno vita al libero arbitrio.

La domanda che ci poniamo è la seguente : il sistema di videosorveglianza che i cittadini stanno pagando ( dall’acquisto e installazione fino alla manutenzione) fa il suo lavoro? Funziona? Sortisce qualche effetto? Abbiamo il diritto di saperlo e i nostri amministratori hanno il dovere di informarci con dei dati concreti.”

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