FUSCALDO- «Le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco di Fuscaldo e dalla responsabile dell’Ufficio Tecnico, Ing. Di Stio, in occasione dell’incontro con l’associazione Mare Pulito impongono alcune precisazioni doverose, nel rispetto della verità dei fatti e, soprattutto, della correttezza istituzionale nei confronti del Consiglio comunale e dei cittadini. Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale del 30 dicembre 2025, in occasione della discussione del punto all’odg avente ad oggetto “IL FUTURO CHE VOGLIAMO E ORGOGLIO FUSCALDESE PROT. N. 10330 DEL 06/08/2025; SEQUESTRO DEL DEPURATORE COMUNALE. DISCUSSIONE E DETERMINAZIONI” non è stato fatto alcun riferimento alla presenza di un bypass esterno quale causa del sequestro dell’impianto di depurazione. In quella sede, l’unica spiegazione fornita dall’Amministrazione, nella persona del Sindaco, è stata ricondotta a presunti campionamenti errati da parte di ArpaCal, con contestazioni sulle modalità di prelievo, trasporto e analisi dei campioni.
Oggi, a distanza di poche settimane, apprendiamo invece una ricostruzione completamente diversa, secondo cui il sequestro non sarebbe legato al funzionamento dell’impianto ma alla presenza di una tubazione esterna, peraltro “presente da diversi anni”. È legittimo chiedersi perché questa informazione, se ritenuta così centrale, non sia mai stata portata all’attenzione del Consiglio comunale, che è il luogo deputato al confronto democratico e alla trasparenza amministrativa. Come già dichiarato in sede di Consiglio comunale, il sequestro dell’impianto, avvenuto nell’agosto 2025, rappresenta un momento veramente basso dell’azione amministrativa di questo Comune. Un sequestro non arriva mai all’improvviso: è l’esito di criticità note, di segnalazioni reiterate, di prescrizioni non risolte o affrontate in modo parziale. E qui emerge con forza il fallimento della politica nel suo ruolo di indirizzo e controllo. Gli atti prodotti fino ad oggi non hanno portato al dissequestro dell’impianto, che è ancora sotto sequestro: questo è un dato oggettivo e incontrovertibile. A questo si aggiunge un’ulteriore contraddizione.
Nelle dichiarazioni pubbliche si afferma che “il Comune sta procedendo con la richiesta di dissequestro”. Procedere non significa aver fatto. Ad oggi, il Comune non ha ancora ottenuto il dissequestro e non risulta che sia stata completata una procedura risolutiva efficace. Anche su questo serve chiarezza, perché i cittadini hanno il diritto di sapere a che punto siamo realmente e leggere annunci rassicuranti serve veramente a poco. Infine, una domanda che continuiamo a porci e alla quale vorremmo venisse data una risposta chiara: il finanziamento di 950.000 euro ricevuto prima del sequestro del depuratore, a cosa è servito concretamente? Se quelle risorse erano destinate all’efficientamento dell’impianto, com’è possibile che, nonostante tale finanziamento, si sia arrivati comunque al sequestro giudiziario? Quali interventi sono stati realizzati, quali completati, quali rimasti sulla carta? Perché, se davvero il bypass esiste “da diversi anni”, non è stato rimosso o sanato prima che la magistratura intervenisse? Le conseguenze di questa gestione sono sotto gli occhi di tutti:
– un rischio ambientale concreto per il mare e la costa;
– potenziali ricadute sanitarie sulla popolazione;
– un danno economico per il Comune e per le attività commerciali legate al turismo;
– un danno d’immagine enorme per Fuscaldo;
– e, soprattutto, una grave perdita di fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Per questo ribadiamo quanto già preteso in Consiglio comunale: trasparenza totale su ciò che è stato fatto e su ciò che non è stato fatto prima del sequestro; un cronoprogramma pubblico, serio e verificabile per arrivare al dissequestro; l’assunzione di chiare responsabilità politiche. Fuscaldo non può continuare a convivere con un depuratore sotto sequestro né con versioni contraddittorie dei fatti. La verità non cambia a seconda del contesto o dell’interlocutore. E come opposizione continueremo, con rigore e senso delle istituzioni, a pretendere chiarezza, responsabilità e soluzioni concrete, perché Fuscaldo merita un’amministrazione capace di prevenire i problemi, non di inseguirli dopo l’intervento della magistratura». È quanto afferma la minoranza consiliare del Comune di Fuscaldo.

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