Fake news, il sindaco Occhiuto querela il meetup Cosenza

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Riceviamo e pubblichiamo

“Gli esponenti dei Cinque Stelle e nella fattispecie quelli che fanno capo al Meetup Cosenza non sanno evidentemente quale sistema giudiziario vige in Italia e di conseguenza, sprovvisti delle basi su cui avviare un confronto politico, ci consegnano sproloqui quotidiani su notizie inesistenti e caratterizzati dal loro ormai rinomato giustizialismo, auspicando forse il ritorno a uno Stato di polizia”.

Così il sindaco Mario Occhiuto in risposta a quanto divulgato in merito alla sua persona dal movimento grillino della città dei bruzi.

“Ho già dato mandato ai miei legali – annuncia il sindaco Occhiuto – di presentare querela per diffamazione poiché a differenza di quanto divulgano non ho mai subito condanne in primo grado per il procedimento della società SE.CO.P. s.r.l. né, tantomeno, allo stato, un rinvio a giudizio. Nonostante la mia vita sia sempre stata piena di impegni e di attività professionali, con responsabilità assunte senza mai tirarmi indietro, ho lavorato all’insegna della correttezza e della legalità. Al contrario di chi invece parla contro ogni rispetto del decoro e della dignità altrui, non avendo mai prodotto nulla di buono e dimostrando, anzi, di avere a cuore soltanto l’istigazione all’odio sociale e alla gogna mediatica. Mi auguro che di fronte a certi attacchi vili – conclude Mario Occhiuto –  anche gli organi di informazione riescano a distinguere le fake news, verificando la veridicità di quanto viene diffuso. Del caso specifico, ripeto, i responsabili ne risponderanno nelle sedi opportune”.    

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