Di Mariarosaria Valente
Un momento di puro raccoglimento presso il Convento dei Frati Cappuccini in memoria del Pio Transito del Poverello D’AssisiDi Mariarosaria Valente “Nudo sulla terra” : sono queste le parole che meglio sintetizzano ciò che la comunità belvederese ha vissuto nella serata di sabato 3 ottobre, presso il locale convento dei Padri Cappuccini in occasione dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco D’Assisi, patrono d’Italia e d’Europa. La devozione francescana, da secoli radicata sul territorio di Belvedere Marittimo, ha accompagnato la centinaia di fedeli a vivere il Pio Transito del Padre Serafico con intenso raccoglimento.Ad officiare la Solenne Cerimonia Eucaristica, S.E. Mons. Stefano Rega, vescovo della Diocesi di San Marco Argentano – Scalea e Padre Rocco Timpano, gusrdiano del Convento. Presente anche il primo cittadino, dott. Vincenzo Cascini e una rappresentanza delle suore dell’Ordine Francescano di Bonifati e della Curia Vescovile. Ne è poi seguita la meditazione sugli ultimi attivi di vita del Poverello D’Assisi con la lettura di alcune cronache storiche, sublimate dall’animazione musicale a cura del coro interparrocchiale e dalla presenza dei simboli emblematici dell’evento quali il saio steso sul pavimento e una cesta di mostaccioli in memoria di Donna Jacopo colei che secondo le fonti li preparò per celebrare il Transito al Cielo del santo. Forte l’appello del Vescovo Rega ai fedeli invitati al servizio attivo per l’edificazione di una nuova Chiesa, così come chiesto da Dio a San Francesco. Un invito dunque a non essere “acini d’uva acerba” ma terreno fertile sulle orme del Padre Serafico Francesco che ha fatto dell’umiltà, della povertà e delle Lodi a Dio il proprio modo di vivere.Il richiamo ad una fede semplice ma sincera, la stessa che il Poverello d’Assisi, a distanza di 800 anni, lascia in eredità al mondo intero.



































