Appello alla cittadinanza: uniamo le forze migliori per tutelare e valorizzare la storia, le radici ed i beni paesaggistici e culturali della città. 
Il distacco della roccia che campeggia sull’antico palazzo Mirabelli è una ferita ed un colpo all’identità storica e culturale della città. Una strage sfiorata che non sorprende considerato il totale stato di abbandono del centro storico, nonostante le ripetute denunce dei residenti e di chi tiene a cuore le sorti dell’antico borgo. 
Sono decenni che la parte antica della città presenta problemi di dissesto idrogeologico, crolli, cadute di massi, incuria, disorganizzazione, disservizi, mancanza di pulizia e decoro. Nessuna attività di prevenzione, monitoraggio, controllo e programmazione. Assoluta incapacità di intercettare o saper spendere fondi UE, ministeriali e regionali. 
E sinceramente risulta strano che oggi molti ex amministratori appaiono sbigottiti da quanto accaduto. Probabilmente dovrebbero farsi un esame di coscienza.  
Del resto, l’emblema della mancata valorizzazione dei beni storici ed artistici del centro storico, sono: l’area del castello di proprietà di un privato che, indisturbatamente, non si cura dell’integrità dei beni architettonici insistenti nell’area e delle eventuali situazioni di pericolo per i terzi; la torre di guardia e le mura del castello oggetto di continui crolli; l’area delle “case sciullate”, una ferita della seconda guerra mondiale mai ricucita o valorizzata; l’area dell’ex carcere completamente abbondonata a se stessa; l’interdizione della Grotta nel parco comunale; corso Umberto I rattoppato in modo selvaggio. 
Interventi sporadici si sono tenuti sempre in seguito a movimenti franosi o crolli con interdizioni di strade e passaggi mai più riaperti. La tragica verità è che chi ha gestito e gestisce la cosa pubblica ad Amantea ritenga si possa governare il territorio sperando nella continua “intercessione divina” di santi e protettori.  
Nonostante ciò Amantea ed il centro storico continuano ad essere una “perla” di rara bellezza capace di affascinare tutti. Ma fino a quando sarà così? Semmai dovesse crollare la torre di guardia o le arcate del castello, Amantea sarà la stessa? I danni saranno recuperabili? 
A nostro avviso, altri crolli potrebbero presentare problemi per l’incolumità pubblica e la definitiva perdita del patrimonio culturale e storico della città. 
Per tali ragioni, chiediamo alla Commissione Straordinaria di attivarsi per avviare tutte le indagini necessarie volte a mitigare qualsiasi tipo di rischio, ma anche di impegnarsi nella programmazione degli interventi utili a preservare i beni culturali e paesaggistici del territorio.  
Il nostro, appello, invece, lo rivolgiamo a tutta la cittadinanza, ai professionisti e alle persone di buona volontà, nonché alle associazioni del territorio al fine di creare una rete civica. E’ necessario unire le forze migliori e battersi insieme per tutelare e valorizzare la storia, le radici ed i beni paesaggistici e culturali della città che sono, tra l’altro, uno straordinario strumento al servizio del rilancio turistico e commerciale”.


GD AMANTEA

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