Un mondo senza plastica….ma come?!

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Di Valentina La Difficile ( Blogger e Podcaster )

“Ho provato davvero con tutta me stessa a cercare di eliminare o diminuire drasticamente la plastica nella quotidianità per una settimana, ma il risultato non è stato come speravo, visto che il sacchetto della plastica in casa mia è sempre pieno e quello della carta rimane sempre più vuoto.

Allora mi chiedo, ma sarà possibile davvero vivere senza produrre plastica?!


Ci troviamo nell’era del cambiamento.

Uno dei messaggi che gira ultimamente, quello più in voga anche tra le influencer, è sicuramente il ‘plastic-free’ , un messaggio assolutamente del tutto giusto non solo per l’ambiente ma anche per noi stessi.

Quindi….Una vita senza l’uso e l’abuso della plastica oltre ad essere salutare è anche alla moda!

Considerate le miriadi di ragioni per cui la plastica sarebbe meglio eliminarla che farsela amica, ho deciso di provare a metterci anche del mio per fare la differenza, anche se minuscola.

Durante la spesa è il momento in cui ti accorgi di più di essere circondato da questa antagonista del terzo millennio, e soprattutto di avere pochissima scelta per raggirarla e pagare di meno, in più come se non bastasse in alcuni casi si può risparmiare scegliendo alimenti singoli, ma in altri i costi si elevano terribilmente, costringendoti a comprare tutto confezionato. Tanti ristoranti, bar o uffici usano la plastica in ogni momento facendone un uso spropositato nonostante esistono tantissime alternative ad essa.

Il McDonald’s ha eliminato le cannucce dalle loro bibite riducendo così la loro stessa produzione, ma visto che in tanti non capiscono il messaggio che sta’ dietro questo ‘gesto’ continuano a richiederle, con tanti saluti sicuramente a Greta Thumberg e tutti quelli che seguono la sua filosofia di vita.

Sia ben chiaro, alla fine un nostro gesto anche se isolato è importante.


A lavoro, al bar ho provato, quindi, a richiedere tutto senza la ‘maledetta plastica’, ma la ritrovavo sempre lì, quasi come volesse ricordarmi della sua presenza, come se volesse dirmi “Non sará facile liberarti di me”.

La cosa a cui non avevo fatto caso, fino alla pubblicità di alcuni capi di abbigliamento in TV, e che anche nei vestiti abbiamo una bella e discreta quantità di plastica, come nelle scarpe, e nonostante siano oggetti che durano di più di un semplice sacchetto della spesa, li troviamo in grandi quantità nei cassonetti ( causa consumismo in aumento. Alla faccia della crisi)


La forza di volontà non manca in questo progetto da parte mia, ma ciò che mi circonda non aiuta, di conseguenza ancora c’è tanto da imparare, però posso dire che mi sento sulla strada giusta e con il cuore più leggero, visto che scegliere una vita ‘plastic-free’ è veramente coraggioso ai giorni nostri, ed è possibile, come disse il dottor Frankenstein “si può fare!”, un pezzetto alla volta, un gesto alla volta possiamo davvero fare la differenza”

Non sporcare ‘casa nostra’ dovrebbe essere un dovere, non un obbligo.

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