di PAOLO CRISTOFARO 

Appuntamento con la stampa questa mattina per Giuseppe Maria Emiddio, nuovo capo della Sezione Operativa della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) di Catanzaro. In occasione dell’incontro, il dottor Emiddio ha tirato le somme dell’attività investigativa svolta nella prima parte del 2019, con particolare riferimento alle zone di competenza della DIA di Catanzaro, tracciando un bilancio del lavoro svolto e degli obiettivi da raggiungere nel 2020, fornendo ai giornalisti, oltretutto, una dettagliata relazione cartacea. 

“Ad avanzare silenziosamente sullo scenario criminale operante nel territorio compreso tra la costa ionica e la montagna, cioè la zona della Presila catanzarese e crotonese, cognomi rilevanti della ‘ndrangheta storica cercano di consolidare la propria presenza colmando un vuoto apparente”, è scritto tra le pagine della relazione della DIA. Nel documento sono riportate le fasi investigative più calde e importanti dell’attività svolta lo scorso anno, con un’attenta analisi dei rapporti tra le cosche calabresi e dell’estensione delle stesse anche in ambito internazionale.

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