Riceviamo e pubblichiamo: «I sottoscritti Vincenzo e Franco intendono portare all’attenzione una vicenda lavorativa che li ha coinvolti nel territorio dell’alto Tirreno cosentino.
In particolare, gli stessi hanno prestato attività lavorativa nel settore della ristorazione presso un esercizio sito nel comune di Diamante (CS), alle dipendenze della società XXXX
Vincenzo nel periodo compreso tra aprile 2025 e dicembre 2025, con mansioni di pizzaiolo;
Franco nel periodo compreso tra aprile 2025 e 30 settembre 2025, con mansioni di maître.
Alla cessazione dei rapporti di lavoro, secondo quanto risulta dalla documentazione in loro possesso, non sarebbero state corrisposte alcune mensilità di retribuzione, nonché parte delle competenze di fine rapporto, tra cui TFR e mensilità aggiuntive.
Inoltre, per quanto riguarda il Sig. Vincenzo nel periodo compreso tra il 23 settembre 2025 e il 31 dicembre 2025, a fronte di uno stato di malattia regolarmente certificato, non risulterebbero percepite le relative indennità e spettanze.
Per quanto riguarda il Sig. Franco dalla documentazione in suo possesso emergerebbero incongruenze nelle buste paga, in quanto, a fronte di un’attività lavorativa svolta per un numero di ore giornaliere superiore a quelle indicate, risulterebbe formalmente registrato un orario inferiore. Inoltre, nelle buste paga non risulterebbe indicata la mansione effettivamente svolta, bensì una diversa qualifica.
I lavoratori riferiscono di aver già intrapreso le opportune iniziative a tutela dei propri diritti, anche mediante formale messa in mora, ad oggi senza esito risolutivo.
La presente comunicazione ha esclusivamente finalità informativa e di sensibilizzazione su una situazione che, secondo quanto rappresentato, merita attenzione e approfondimento nelle sedi competenti.
I sottoscritti restano a disposizione per fornire eventuale documentazione a supporto di quanto sopra esposto».



































