Schiaffi e maltrattamenti alla moglie, il tribunale di Paola assolve M.R.

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Il Tribunale di Paola in composizione monocratica, presieduto da Alfredo Cosenza, ha assolto un uomo, accusato per lesioni personali aggravate, maltrattamenti in famiglia, omesso versamento degli alimenti al coniuge ed al figlio. L’uomo M.R., di Grisolia, difeso dall’avvocato penalista Antonio Crusco del foro di Paola, è stato assolto da tutti i capi di imputazione.

Il Tribunale si è riservato 90 giorni per il deposito della motivazione. Il tribunale ha dovuto riaprire i fascicoli del 2013. Secondo l’accusa, l’uomo dall’anno 2005 all’anno 2013, aveva malmenato a Grisolia la moglie. Quindi, sin dall’inizio dell’unione coniugale e per tutta la sua durata, riempendola di calci e pugni, usando reiteratamente nei suoi confronti violenza fisica, sino a provocarle lividi ed ecchimosi sul corpo; ingiuriandola e proseguendo nella condotta anche successivamente alla separazione coniugale, infliggeva alla moglie sofferenze fisiche e morali tali da rendere abitualmente dolorosa, mortificante ed intollerabile, dapprima, la convivenza famigliare, e poi, dopo la separazione, ogni tipo di relazione continuativa.

Secondo le indagini della stazione dei carabinieri di Verbicaro, l’uomo avrebbe anche colpito la donna con schiaffi al viso. In quella occasione sarebbe finita per terra riportando gravi lesioni fisiche. L’uomo, infine, era accusato di avere tenuto una condotta contraria all’ordine morale delle famiglie, avendo fatto mancare i mezzi di sostentamento al coniuge; ed omettendo di versare l’assegno mensile al figlio per il suo mantenimento. L’imputato, assistito dall’avvocato penalista Antonio Crusco del foro di Paola, è stato quindi assolto da ogni accusa.l’avvocato penalista, comunque, ha sostenuto dinanzi al Tribunale di Paola diverse tesi in punto di diritto secondo cui: “il reato di maltrattamenti in famiglia non sussiste giacché la vicenda poteva inserirsi semplicemente in un contesto solo conflittuale, non caratterizzato da frequenti e sistematici atti violenti; e la assoluta impossibilità dell’uomo a versare gli alimenti scaturiva da una prudente valutazione della deposizione della persona offesa”. 

Il Tribunale in totale accoglimento delle argomentazioni dell’avvocato penalista Antonio Crusco, ha assolto l’uomo di Grisolia da tutti i capi di imputazione.Matteo Cava (Miocomune)

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