“Sostengo le proteste e le giuste rimostranze dei genitori, dei cittadini e di quanti in queste ore si stanno prodigando per salvare il centro di neuropsichiatria infantile di San Lucido che rappresenta, nell’offerta sanitaria territoriale, un punto di riferimento troppo importante nel distretto del Tirreno Cosentino e non solo. A tal proposito, ho presentato un’interrogazione a risposta scritta mediante la quale ho chiesto, all’On. Presidente f.f. e alla giunta regionale, quali soluzioni ha pensato di adottare per tutelare un territorio che non può essere bistrattato dall’ennesimo spostamento di servizi a danno dei cittadini che usufruiscono di importanti prestazioni sanitarie”. Lo afferma il Segretario-Questore dell’assemblea regionale della Calabria, Graziano Di Natale, che nel corso del proprio intervento, così prosegue: “il servizio sarebbe stato sospeso procurando non pochi disagi a tantissime famiglie dell’hinterland. La paventata ipotesi -prosegue – del più classico degli spostamenti di prestazioni sanitarie verso altri siti del Tirreno Cosentino, ha giustamente mosso le reazioni di tantissimi genitori disorientati, e dell’amministrazione comunale. Il centro di neuropsichiatria infantile deve restare a San Lucido, considerando anche, e soprattutto, che sono iniziati i lavori di messa in sicurezza dello stabile come richiesto dall’Asp.
Il Vicepresidente della commissione regionale contro la ‘ndrangheta, a seguito di un confronto con le famiglie preoccupate dall’andazzo, concludendo afferma inoltre: “Alcune scelte, molte volte, appaiono incomprensibili. Spero non siano dettate da logiche politiche e di appartenenza. San Lucido merita rispetto alla pari delle famiglie che manifestano il loro malcontento”.

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