Faida tra magistrati ascoltato al CSM Otello Lupacchini

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 Di AMDuemila
Audizione a porte chiuse per il Procuratore generale di Catanzaro

E’ durata quasi cinque ore l’audizione davanti al Csm del Procuratore generale di Catanzaro, Otello Lupacchini.
Il magistrato ha risposto alle domande della Prima Commissione, che ha aperto nei suoi confronti una pratica per valutare se sussistano o meno i presupposti per un trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale. Secondo alcune indiscrezioni Lupachini si è difeso confermando quanto esposto nell’intervista rilasciata lo scorso dicembre a ‘Tgcom’, ovvero di aver appreso solo dalla stampa i nomi degli arrestati nell’operazione Rinascita-Scott e la ragione dei provvedimenti, e dunque di non essere stato informato preventivamente come invece imporrebbero le regole sui rapporti tra la procura ordinaria e la procura generale. Il pg, dunque, ha ricostruito, anche in chiave critica, i suoi rapporti con Nicola Gratteri, nonché il suo operato svolto in servizio a Catanzaro.
L’audizione si è svolta a porte chiuse perché non è stata concessa la pubblicità dei lavori che il magistrato aveva richiesto. Raggiunto dall’Adnkronos il magistrato ha commentato senza andar contro all’obbligo di riservatezza: “Ho chiesto l’udienza pubblica e non è stata accordata, anzi la seduta è stata addirittura secretata, dunque per quanto mi concerne non posso dichiarare nulla. Mi auguro solo di non trovare domani le mie dichiarazioni su qualche organo di stampa”. La Commissione dovrà ora decidere se proseguire l’istruttoria oppure depositare gli atti: Lupacchini, prima che si giunga a una proposta al plenum, potrà trasmettere al Csm ulteriori memorie difensive.

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