Si è conclusa dopo mesi di ricerche la latitanza di G.F., ritenuto dagli inquirenti un esponente di rilievo del gruppo criminale Scornaienchi, attivo nel presidio territoriale di Cetraro sotto l’egida della Dda di Catanzaro. L’uomo era riuscito per lungo tempo a sottrarsi a un provvedimento restrittivo emesso nell’ambito di una vasta operazione antimafia volta a disarticolare le ramificazioni della cosca Muto. Secondo l’impianto accusatorio coordinato dal Procuratore Capo Salvatore Curcio l’indagato avrebbe ricoperto il ruolo di esecutore materiale delle direttive del clan, agendo in concorso con V.B., F.C. e C.V. per imporre il controllo criminale attraverso una sistematica attività di estorsione e intimidazione, con l’aggravante della detenzione illegale di armi. La fuga del ricercato è terminata con la sua costituzione formale alle autorità, avvenuta in presenza del proprio legale, l’avvocato Bianco. L’arresto si inserisce in un più ampio quadro di contrasto alla criminalità organizzata che vede una costante e proficua sinergia con l’attività della Procura di Paola, impegnata in prima linea nel monitoraggio e nella repressione degli illeciti nel distretto di Cetraro per ripristinare la legalità sul litorale tirrenico.




































