Il Tirreno cosentino si prepara a diventare il fulcro della mobilitazione regionale indetta dalla Federazione autotrasporti logistica Calabria (Fedralog) per contestare il caro carburante e le tariffe ritenute del tutto insufficienti a coprire i costi aziendali di gestione. La protesta, organizzata per sensibilizzare le istituzioni sulla grave crisi di sostenibilità economica che colpisce l’intero settore, comporterà inevitabili ripercussioni sulla viabilità della zona. Gli organizzatori hanno comunque precisato che l’intento è quello di ridurre al minimo i disagi per la popolazione, garantendo stop parziali e riaperture periodiche del traffico a intervalli regolari. I presidi principali della manifestazione saranno posizionati in punti nevralgici della rete stradale tirrenica, a partire da Santa Maria del Cedro dove verrà allestito un presidio fisso sul Lungomare Perlasca come riferimento per la costa della Riviera dei Cedri. Un altro snodo fondamentale sarà individuato a Paola, precisamente all’altezza dello svincolo per la Statale 107 Silana Crotonese, arteria decisiva che collega l’area costiera con la città di Cosenza. Nel corso delle giornate l’azione degli autotrasportatori potrebbe estendersi ad altre aree strategiche, come Guardia Piemontese, situata all’incrocio tra la Statale 18 Tirrena Inferiore e la Statale 283 Trasversale delle Terme Luigiane, fondamentale per raggiungere le zone interne e l’autostrada A2 del Mediterraneo. Rallentamenti e presidi potrebbero verificarsi anche più a nord, nel comune di Tortora in località Castrocucco, al confine tra Calabria e Basilicata. Si raccomanda pertanto agli automobilisti e ai pendolari che dovranno percorrere la Statale 18 e i vari collegamenti interni dal 16 al 20 ottobre di pianificare gli spostamenti con la massima attenzione.


































